
Intaphernes (Vindafarna)
Nobile persiano e generale di Dario, uno dei sette congiurati, 522-521 a.C.
Nel gioco: Livello 3: La Menzogna
Vindafarna, chiamato Intafrene da Erodoto, fu un nobile persiano che si schierò con Dario quando Gaumata fu ucciso nel 522 a.C. L'iscrizione di Behistun di Dario lo nomina come cospiratore e come generale che sconfisse il secondo ribelle babilonese, Arakha. Erodoto gli attribuisce una fine diversa, una storia di arresto nel palazzo.
Nel gioco: Vindafarna è citato negli articoli dell'Enciclopedia sulla rivolta di Arakha e sull'uccisione di Gaumata. Non ha una meccanica propria. Il gioco gli attribuisce la riconquista di Babilonia e la cattura di Arakha, in linea con Behistun per la seconda rivolta.

Uno dei sette
Nelle fontiL'iscrizione di Behistun elenca gli uomini che aiutarono Dario a uccidere Gaumata e fra loro nomina Vindafarna, figlio di Vayaspara, un Persiano. Dario riporta l'elenco come parte del proprio racconto di come ottenne la regalità. Inoltre impone ai re successivi di proteggere le famiglie di questi uomini.
DB §68

Erodoto sui sette
Racconto anticoErodoto lo chiama Intaferne e lo annovera fra i sette Persiani che congiurarono contro il falso Smerdi e lo uccisero. Dice inoltre che ai sette fu concesso il diritto di entrare alla presenza del Re senza essere annunciati, tranne quando il Re era con una donna.
Herodotus 3.70, 3.84

Il generale contro Arakha
Nelle fontiDario afferma che Arakha, un uomo di origine armena, si ribellò a Babilonia una seconda volta, spacciandosi per Nabucodonosor. Vindafarna, un persiano, è indicato come il comandante che lo sconfisse e lo fece catturare. Dario in persona guidò l'esercito contro il primo ribelle babilonese, Nidintu-Bel, perciò Babilonia non fu riconquistata da un solo generale.
DB §§49-50

La caduta di Intaferne in Erodoto
Racconto anticoErodoto racconta che a Intafrene fu negato l'ingresso al palazzo ed egli mutilò i messaggeri reali che lo avevano fermato. Dario arrestò lui e la sua famiglia e li condannò. Il Re risparmiò un solo uomo, che la moglie di Intafrene avrebbe scelto, ed ella scelse suo fratello. Il racconto si legge come una storia morale sulla giustizia di un sovrano, e nessuna fonte persiana lo conferma.
Herodotus 3.118-119
Fonti
- Behistun inscription, DB §§49-50, §68
- Herodotus 3.70, 3.84, 3.118-119
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002