
Babilonia
Grande città sull'Eufrate, presa da Ciro nel 539 a.C., centro di rivolte sotto Dario
Nel gioco: Livello 1: La tomba del fondatore, Livello 2: Il Portalancia, Livello 3: La Menzogna, Livello 5: La Carta
Babilonia era la città più grande e più ricca della Mesopotamia e la capitale degli ultimi re babilonesi. Ciro la conquistò nel 539 e la città divenne una delle sedi reali dell'impero e una grande fonte di tributi. Per due volte, nel 522-521, insorse contro Dario, guidata da uomini che si proclamavano entrambi Nabucodonosor, figlio del suo ultimo re indigeno.
Nel gioco: Babilonia non è uno dei livelli del gioco. Compare solo nella Cronaca, che ricorda la conquista della città da parte di Ciro nel 539 e i due ribelli che sotto Dario si fecero chiamare Nabucodonosor.

Ciro entra nella città
Nelle fontiLa Cronaca di Nabonedo racconta che Ciro sconfisse l'esercito babilonese a Opi sul Tigri nell'autunno del 539, poi prese Sippar senza combattere. Il suo generale Ugbaru entrò a Babilonia due giorni dopo, anch'egli senza colpo ferire, e Ciro in persona vi giunse poco più di due settimane più tardi. Il Cilindro di Ciro, redatto per il nuovo re, afferma che il dio Marduk scelse Ciro al posto di Nabonedo e che Ciro restituì ai loro santuari gli dèi che ne erano stati allontanati.
Nabonidus Chronicle (Grayson, Chronicle 7); Cyrus Cylinder

Erodoto descrive le mura e il fiume
Racconto anticoErodoto descrive le enormi mura di Babilonia, il suo ponte sull'Eufrate e il tempio di Bel. Racconta che Ciro deviò il fiume e mandò le truppe lungo il letto asciutto, così che la città cadde mentre al centro la gente stava ancora celebrando una festa. La cronaca babilonese non menziona né assedio né stratagemma del fiume, ma solo un ingresso senza battaglia: la sua versione è quindi probabilmente plasmata da narrazioni successive.
Herodotus 1.178-191

Due Nabucodonosor ribelli
Nelle fontiDario racconta che nel 522 Nidintu-Bel si impadronì di Babilonia facendosi chiamare Nabucodonosor, figlio di Nabonedo. Dario lo sconfisse sul Tigri e a Zazana sull'Eufrate e lo mise a morte a Babilonia. Nel 521 Arakha, un armeno, avanzò la stessa pretesa. Vindafarna (Intaferne), generale di Dario, lo catturò, e Arakha fu impalato a Babilonia.
DB §16-20; DB §49-50

Zopiro e il lungo assedio
Leggenda posterioreErodoto narra di un'unica rivolta babilonese, durante la quale Dario cinse d'assedio la città per circa venti mesi. Un nobile di nome Zopiro si tagliò il naso e le orecchie, passò ai Babilonesi fingendosi vittima di Dario, ne conquistò la fiducia e aprì le porte. Il racconto è una storia morale sulla lealtà e non corrisponde alle due rivolte distinte riportate nel resoconto di Dario stesso.
Herodotus 3.150-160

Serse e le rivolte del 484
ContesoLe tavolette babilonesi nominano altri due re ribelli, Bel-shimanni e Shamash-eriba, nel secondo anno di Serse, intorno al 484. Molti archivi familiari della Babilonide settentrionale si interrompono in quel periodo. Erodoto narra che Serse portò via una statua d'oro dal tempio di Bel, e Arriano afferma che Serse distrusse il tempio. Gli storici discutono ancora sulla durezza delle rappresaglie, e la vecchia tesi secondo cui Serse avrebbe raso al suolo il grande tempio è oggi ampiamente messa in dubbio.
Herodotus 1.183; Arrian, Anabasis 7.17; C. Waerzeggers, The Babylonian Revolts against Xerxes and the End of Archives, 2003/2004
Fonti
- Nabonidus Chronicle (A. K. Grayson, Assyrian and Babylonian Chronicles, 1975)
- Darius, Behistun inscription (DB)
- Herodotus, Histories 1.178-191, 3.150-160
- A. Kuhrt, The Persian Empire: A Corpus of Sources, 2007
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- C. Waerzeggers, The Babylonian Revolts against Xerxes and the End of Archives, 2003/2004