
Serse
Re dell'impero persiano, figlio di Dario e Atossa, regnò dal 486 al 465 a.C.
Nel gioco: Livello 4: La Terrazza, Livello 9: Il canale, Livello 10: Le Porte Calde, Livello 11: Il finale, Micale
Serse (in antico persiano Xshayarsha), figlio di Dario e di Atossa, regnò sull'impero dal 486 fino a quando fu ucciso in una congiura di palazzo nel 465. Represse le rivolte in Egitto e in Babilonide, completò e ampliò i palazzi di Persepoli e nel 480 guidò l'invasione della Grecia, che prese Atene ma fallì a Salamina. Gli scrittori greci ne fecero un modello di superbia regale, mentre le sue iscrizioni presentano un re pio che prosegue l'opera del padre.
Nel gioco: La nota della cronaca del gioco riassume il suo regno sulla base dei libri 7-9 di Erodoto: la rivolta dell'Egitto, il canale dell'Athos, i ponti sull'Ellesponto, la presa di Atene nel 480 e il ritorno in patria dopo Salamina. Tralascia le rivolte babilonesi.

Erede designato di Dario
Nelle fontiIn un'iscrizione di Persepoli (XPf), Serse afferma che Dario aveva altri figli ma, per volere di Ahuramazda, rese lui il più grande dopo di sé. Lo stesso testo traccia la sua discendenza attraverso Dario e Istaspe fino ad Arsame. Dario morì alla fine del 486 e ben presto i documenti babilonesi iniziano a essere datati agli anni di regno di Serse.
XPf

Rivolte in Egitto e in Babilonide
ContesoErodoto (7.7) racconta che Serse soffocò la rivolta egizia scoppiata sotto Dario e nominò governatore il fratello Achemene. Tavolette babilonesi citano due re ribelli, Bel-shimanni e Shamash-eriba, probabilmente nel 484 a.C., dopodiché diversi archivi familiari si interrompono. Erodoto (1.183) afferma che Serse portò via una statua d'oro dal santuario di Bel, e Arriano sostenne in seguito che distrusse i templi. Gli storici dubitano di una distruzione generalizzata e discutono ancora sulla portata delle sue rappresaglie.
Herodotus 7.7, 1.183; Arrian, Anabasis 7.17; C. Waerzeggers, The Babylonian Revolts against Xerxes and the End of Archives, 2003/2004

Costruttore a Persepoli
Nelle fontiA Persepoli Serse completò l'Apadana iniziata dal padre, costruì la Porta di tutte le Terre nominata nella sua iscrizione (XPa) e vi aggiunse il proprio palazzo. Nell'iscrizione XPh afferma che in una terra erano stati venerati i daiva. Dice che per il favore di Ahuramazda ne distrusse il santuario, ne proibì il culto e vi venerò Ahuramazda. La terra non è nominata e gli studiosi non concordano su quale evento descriva, ammesso che ne descriva uno.
XPa; XPh; E. Schmidt, Persepolis I, 1953

L'invasione della Grecia
Racconto anticoErodoto racconta che Serse fece scavare un canale alle spalle dell'Athos e gettare ponti di barche sull'Ellesponto, poi nel 480 marciò attraverso la Tracia. Dopo le Termopili il suo esercito prese Atene e incendiò l'Acropoli. Quando la sua flotta fu sconfitta a Salamina, tornò in Asia lasciando Mardonio in Grecia. Erodoto (7.186) stima l'armata in oltre cinque milioni di uomini, una cifra che gli storici considerano enormemente esagerata.
Herodotus 7.22-24, 7.33-36, 7.186, 8.53, 8.97-120

La fustigazione dell'Ellesponto
Leggenda posterioreErodoto (7.35) racconta che, quando una tempesta distrusse i primi ponti, Serse fece infliggere allo stretto trecento frustate e decapitare i sovrintendenti. I Persiani di Eschilo, messi in scena ad Atene nel 472 a.C., mostrano un re umiliato dagli dèi per la sua superbia. Scene simili servivano a impartire lezioni morali greche sull'arroganza e non trovano conferma in alcuna fonte persiana.
Herodotus 7.35; Aeschylus, Persians
Fonti
- Herodotus, Histories, books 7-9
- Xerxes' inscriptions XPa, XPf, XPh
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- A. Kuhrt, The Persian Empire: A Corpus of Sources from the Achaemenid Period, 2007
- C. Waerzeggers, The Babylonian Revolts against Xerxes and the End of Archives, 2003/2004
- Aeschylus, Persians