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Canale di Serse

Canale di Serse

Canale navigabile attraverso l'istmo dell'Athos nell'Egeo settentrionale, scavato verso il 483-480 a.C.

Nel gioco: Livello 9: Il canale

Il Canale di Serse fu una via d'acqua scavata attraverso lo stretto istmo della penisola dell'Athos, perché la flotta reale potesse evitare il pericoloso promontorio dove nel 492 a.C. una flotta persiana aveva fatto naufragio. Erodoto descrive l'opera nei particolari, e le indagini moderne hanno confermato che il canale esistette davvero. Il canale mostra fin dove arrivasse il potere del Re nel muovere manodopera, cibo e competenze da ogni parte dell'impero.

Nel gioco: Il canale viene tracciato attraverso l'istmo con entrambe le estremità sull'acqua, impiegando orzo per gli scavatori, calcare per i moli e legname per scale e ceste. Nel racconto di Erodoto i moli erano di terra ammucchiata: il calcare è quindi una libertà presa dal gioco.

Canale di Serse: Il naufragio che lo ispirò

Il naufragio che lo ispirò

Erodoto racconta che nel 492 a.C. una flotta al comando di Mardonio fu sorpresa da una tempesta mentre doppiava il monte Athos e scagliata contro gli scogli. Stima le perdite in circa 300 navi e oltre 20.000 uomini, cifre che gli storici accolgono con cautela. Collega direttamente il canale a questo disastro e afferma che i preparativi per l'opera dell'Athos richiesero circa tre anni.

Herodotus 6.44; Herodotus 7.22

Canale di Serse: Come si scavava

Come si scavava

Erodoto racconta che uomini da ogni parte dell'esercito furono mandati a scavare a turni, spinti dalla frusta, sotto la direzione di Bubare e Artachee. Il tracciato fu segnato presso la città di Sane e diviso tra i popoli. Gli scavatori sul fondo passavano la terra agli uomini sui gradini superiori. Solo i Fenici, dice, allargarono la trincea in alto perché le pareti non franassero, e un mercato vicino vendeva grano e farina portati per nave dall'Asia.

Herodotus 7.22-23

Canale di Serse: Il canale ultimato

Il canale ultimato

Erodoto afferma che il canale era largo abbastanza perché due triremi vi navigassero a remi affiancate, e che alle sue imboccature furono ammassati moli contro la risacca. La flotta lo attraversò nel 480 a.C. diretta a occidente. Più tardi Tucidide cita il canale del Re come punto di riferimento della regione. Erodoto riferisce inoltre che Artachee morì nella vicina Acanto e fu sepolto con onore dall'esercito.

Herodotus 7.24; Herodotus 7.37; Herodotus 7.117; Herodotus 7.122; Thucydides 4.109

Canale di Serse: Che cosa mostra oggi il terreno

Che cosa mostra oggi il terreno

Nelle fonti

Tra il 1991 e il 2001 una squadra britannica e greca ha esplorato l'istmo con indagini geofisiche, carotaggi e campioni di sedimenti. Ha individuato un canale colmato, lungo circa 2 chilometri, che attraversa la lingua di terra seguendo il tracciato descritto da Erodoto. Il suo letto, ormai interrato, non è più un corso d'acqua aperto, ma la ricerca ha risolto l'annosa questione dell'esistenza stessa del canale.

B. S. J. Isserlin et al., The Canal of Xerxes: Summary of Investigations 1991-2001, 2003

Canale di Serse: Necessità od ostentazione

Necessità od ostentazione

Conteso

Erodoto giudicò il canale un atto di superbia, poiché le navi avrebbero potuto essere trascinate via terra attraverso l'istmo. Molti storici moderni vi vedono ragioni pratiche: un passaggio sicuro per una grande flotta e un modo per far avanzare insieme flotta ed esercito. Altri ne sottolineano il messaggio di potenza regale rivolto alle città greche. Alcuni autori romani, come Giovenale, derisero il racconto come una menzogna greca, un dubbio a cui le indagini sul terreno hanno dato risposta.

Herodotus 7.24; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002; Juvenal, Satires 10

Canale di Serse: Una lettera alla montagna

Una lettera alla montagna

Leggenda posteriore

Plutarco, che scrive circa sei secoli dopo, racconta che Serse scrisse una lettera al monte Athos minacciando di tagliarlo e gettarlo in mare se avesse ostacolato la sua opera. La storia appartiene ai racconti greci sull'arroganza del Re, come la fustigazione dell'Ellesponto. È una lezione morale sull'ira più che una cronaca dei fatti.

Plutarch, On the Control of Anger

Fonti

  • Herodotus 6.44; 7.22-24, 7.37, 7.117, 7.122
  • Thucydides 4.109
  • B. S. J. Isserlin et al., The Canal of Xerxes: Summary of Investigations 1991-2001, 2003
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
  • Plutarch, On the Control of Anger
  • Juvenal, Satires 10