I Greci presso il muro focese nel passo delle Termopili.

Livello 10: Le Porte Calde · Termopili · 480 a.C.

Le Porte Calde

I Greci presso il muro focese nel passo delle Termopili.

Enciclopedia › La storia

Alla fine dell'estate del 480 Leonida di Sparta tenne il passo delle Termopili con circa settemila Greci, mentre la flotta combatteva all'Artemisio. Dopo tre giorni un uomo del luogo mostrò ai Persiani un sentiero di montagna. Leonida morì con la sua retroguardia, e Serse marciò su Atene.

Il passo tra il monte e il mare, e il sentiero dell'Anopea alle sue spalle
Il passo tra il monte e il mare, e il sentiero dell'Anopea alle sue spalle
  1. 480 a.C. I Greci al passo
  2. 480 a.C. Tempesta al largo della Magnesia
  3. 480 a.C. Tre giorni
  4. 480 a.C. Atene conquistata
  5. 480 a.C. Salamina
Le Porte Calde: Quanto era grande l'esercito del Re?

Quanto era grande l'esercito del Re?

Conteso

Erodoto conta 1.700.000 fanti, e un epitaffio parla di tre milioni. Rifornimenti, acqua e spazio sulle strade lo rendono impossibile; le stime moderne vanno da circa 100.000 a 300.000 uomini in tutto.

Nel gioco: L'adunata mostra la stima moderna e precisa che si tratta di una stima.

Herodotus 7.60, 7.184-187, 7.228

Le Porte Calde: Pettinarsi i capelli

Pettinarsi i capelli

Un esploratore persiano si avvicinò a cavallo e vide gli Spartani che si esercitavano e si pettinavano i lunghi capelli davanti al muro. L'esule re spartano Demarato spiegò a Serse che ciò significava che erano pronti a morire.

Herodotus 7.208-209

Le Porte Calde: Il muro e le sorgenti

Il muro e le sorgenti

Nelle fonti

Il passo correva tra il monte e il mare, con sorgenti calde e un antico muro focese. Da allora il fiume ha trasportato così tanto limo che la riva si trova oggi a chilometri di distanza. Erodoto racconta che durante la marcia i fiumi venivano bevuti fino a prosciugarsi.

Nel gioco: Il decreto delle Termopili chiede pozzi per l'esercito.

Herodotus 7.176, 7.196; geological surveys of the Spercheius delta

Le Porte Calde: Tempesta e battaglia navale

Tempesta e battaglia navale

Prima dei combattimenti, una tempesta al largo della Magnesia soffiò per tre giorni e distrusse centinaia di navi del Re. Poi, negli stessi tre giorni dei combattimenti al passo, la flotta greca combatté all'Artemisio, e ciascun fronte proteggeva il fianco dell'altro.

Nel gioco: Una striscia in cima allo schermo segue la battaglia dell'Artemisio giorno per giorno; una trireme speronata con forza può spezzarsi a metà scafo, come Erodoto descrive a Salamina (8.90).

Herodotus 7.188-191, 8.1-18 (8.15 for the same days)

Le Porte Calde: Gli Immortali e la finta ritirata

Gli Immortali e la finta ritirata

I Medi furono respinti, poi gli Immortali guidati da Idarne. Erodoto racconta che gli Spartani si voltavano come per fuggire, per poi girarsi di colpo contro gli inseguitori.

Nel gioco: Gli Spartani fingono la fuga una sola volta; gli Immortali caduti tornano in coda di addestramento in una caserma.

Herodotus 7.210-212

Le Porte Calde: Il sentiero

Il sentiero

Efialte di Trachine guidò di notte gli Immortali lungo il sentiero dell'Anopea. I Focesi che lo sorvegliavano ripiegarono su un'altura, e i Persiani li oltrepassarono.

Herodotus 7.213-218

Le Porte Calde: L'ultima resistenza

L'ultima resistenza

Leonida congedò la maggior parte dell'esercito e rimase con i suoi 300 Spartani, 700 Tespiesi e 400 Tebani. Combatterono sulla piccola collina del passo finché non furono sopraffatti. Nel 1939 gli archeologi trovarono su quella collina numerose punte di freccia persiane.

Herodotus 7.219-225; S. Marinatos, excavation of 1939

Le Porte Calde: «Vieni a prenderle»

«Vieni a prenderle»

Leggenda posteriore

La celebre risposta di Leonida alla richiesta di consegnare le armi proviene da Plutarco, sei secoli più tardi. Erodoto riporta invece lo Spartano che, sentendosi dire che le frecce avrebbero oscurato il sole, rispose che avrebbero combattuto all'ombra.

Plutarch, Sayings of Spartans (Leonidas 11); Herodotus 7.226

Le Porte Calde: Atene conquistata

Atene conquistata

Gli Ateniesi avevano lasciato la città per Salamina e le navi. Pochi difesero l'Acropoli dietro barricate di legno, finché i Persiani non scalarono la rupe presso un santuario. I templi furono dati alle fiamme, come era accaduto a Sardi.

Herodotus 8.50-55