Enciclopedia › Soldati e navi

Opliti greci

Opliti greci

Lancieri cittadini corazzati delle città greche, nemici e sudditi del Re, 499-479 a.C.

Nel gioco: Livello 7: Sardi brucia, Livello 10: Le Porte Calde, Livello 11: Il finale

Gli opliti erano la fanteria pesante delle città greche: uomini abbastanza ricchi da procurarsi un elmo di bronzo, una corazza, gli schinieri, una lancia da affondo e un grande scudo rotondo. Combattevano in ranghi serrati. Nelle guerre dal 499 a.C. al 479 a.C. marciarono su Sardi e affrontarono gli eserciti del Re a Maratona, alle Termopili e a Platea. Anche dei Greci servirono il Re, come fecero gli Ioni prima e dopo la loro rivolta e i Tebani nel 479 a.C.

Nel gioco: Il gioco schiera opliti ateniesi, ioni, greci e tebani: fanteria robusta che resiste più a lungo dei lancieri del Re e tiene testa alla cavalleria, ma offre poca protezione contro le frecce. A Maratona gli Ateniesi avanzano di corsa, come racconta Erodoto.

Opliti greci: Scudo, lancia e bronzo

Scudo, lancia e bronzo

Nelle fonti

Le armi rinvenute negli scavi, molte dedicate a Olimpia, mostrano l'equipaggiamento. Comprendeva un elmo di bronzo, spesso del tipo corinzio chiuso, schinieri e una corazza di bronzo o di lino. Includeva inoltre una lancia con punta di ferro lunga tra i due e i due metri e mezzo e uno scudo di legno rivestito di bronzo, largo quasi un metro. Un elmo di Olimpia reca il nome di Milziade, forse il generale di Maratona. Un altro, di tipo orientale, porta una dedica ateniese secondo cui fu preso ai Medi.

A. Snodgrass, Arms and Armour of the Greeks, 1967; Olympia excavation reports

Opliti greci: Chi stava nei ranghi

Chi stava nei ranghi

Gli opliti erano cittadini che pagavano di tasca propria l'equipaggiamento, non professionisti assoldati. I cittadini spartani, che si addestravano alla guerra a tempo pieno, erano quanto di più vicino a un'eccezione. Ad Atene la maggior parte degli opliti proveniva dalle classi di censo medie e alte. Erodoto conta 38.700 opliti nell'esercito greco a Platea nel 479 a.C. Molti storici considerano quella cifra grosso modo plausibile, a differenza dei suoi totali assai più alti per lo schieramento persiano.

Herodotus 9.28-30; H. van Wees, Greek Warfare: Myths and Realities, 2004

Opliti greci: Opliti contro i fanti del Re

Opliti contro i fanti del Re

Erodoto spiega le vittorie greche soprattutto con l'equipaggiamento e l'abilità. Alle Termopili dice che i Persiani usavano lance più corte di quelle dei Greci. A Platea afferma che i Persiani non erano inferiori per coraggio o forza, ma combattevano senza armatura e con minore perizia, lanciandosi in piccoli gruppi contro una linea schierata. Riferisce anche che le frecce persiane ferirono e uccisero molti Spartani mentre attendevano sacrifici favorevoli.

Herodotus 7.211; Herodotus 9.61-63

Opliti greci: La corsa di Maratona

La corsa di Maratona

Conteso

Erodoto racconta che gli Ateniesi a Maratona caricarono di corsa per non meno di otto stadi, circa 1,5 chilometri, i primi Greci a sua conoscenza a farlo. Gli storici non concordano sulla plausibilità della cosa. Molti ritengono che uomini in armatura non potessero correre tanto e poi combattere in ordine, e che abbiano corso solo l'ultimo tratto, a tiro degli archi persiani. P. Krentz sostiene che nel 490 a.C. l'equipaggiamento oplitico fosse più leggero e che la corsa completa fosse fattibile.

Herodotus 6.112; P. Krentz, The Battle of Marathon, 2010

Opliti greci: Greci dalla parte del Re

Greci dalla parte del Re

Gli opliti non combatterono soltanto contro la Persia. Le città ioniche e le altre città greche orientali erano suddite del Re e gli fornivano uomini e navi. Dopo il fallimento della loro rivolta a Lade nel 494 a.C., nel 480 a.C. tornarono a servirlo. Nel 479 a.C. i Tebani e altri Beoti combatterono per Mardonio a Platea. Erodoto racconta che si batterono con accanimento contro gli Ateniesi e persero circa trecento dei loro uomini migliori prima di cedere.

Herodotus 6.7-17; Herodotus 7.94; Herodotus 9.67

Fonti

  • Herodotus, Histories, books 5-9
  • A. Snodgrass, Arms and Armour of the Greeks, 1967
  • H. van Wees, Greek Warfare: Myths and Realities, 2004
  • P. Krentz, The Battle of Marathon, 2010
  • V. D. Hanson, The Western Way of War, 1989