
I Tebani
Il popolo di Tebe in Beozia, alleato della Persia nel 480-479 a.C.
Nel gioco: Livello 10: Le Porte Calde, Livello 11: Il finale
Tebe era la città più importante della Beozia, nella Grecia centrale. Nel 480 diede terra e acqua a Serse. Nel 479 divenne la principale alleata greca di Mardonio, il cui esercito si accampò in territorio tebano e combatté a Platea al fianco degli opliti e dei cavalieri tebani. Questa scelta fece di Tebe, agli occhi dei Greci vincitori, il simbolo stesso del medismo.
Nel gioco: Il gioco elenca Tebe come partner commerciale e schiera opliti tebani per Mardonio a Platea, come riporta Erodoto. Il ruolo commerciale semplifica la storia: nel 479 Tebe era un'alleata che ospitò e rifornì l'esercito persiano.

Città principale della Beozia
Racconto anticoTebe sorgeva nella pianura beota a nord del monte Citerone e guidava una lega di città beote. Erodoto racconta che Platea, sotto la pressione di Tebe, si pose sotto la protezione di Atene, un'alleanza che Tucidide data al 519 circa. Da allora Tebe e Platea furono vicine e acerrime nemiche. Tebe fu spesso in contrasto anche con Atene, come nel fallito attacco beota all'Attica del 506 circa.
Herodotus 6.108; Herodotus 5.74-77; Thucydides 3.68

Terra e acqua, e le Termopili
ContesoErodoto annovera i Tebani tra i Greci che diedero terra e acqua agli araldi di Serse. Eppure 400 Tebani al comando di Leontiade combatterono accanto a Leonida alle Termopili. Erodoto dice che Leonida li trattenne come ostaggi e che alla fine si arresero ai Persiani, che li marchiarono. Plutarco, un beota che scriveva più di cinque secoli dopo, definì questo racconto una calunnia contro il suo popolo, e gli storici discutono ancora su dove stesse la lealtà dei Tebani nel 480.
Herodotus 7.132; Herodotus 7.205; Herodotus 7.222; Herodotus 7.233; Plutarch, On the Malice of Herodotus

Gli alleati di Mardonio a Platea
Racconto anticoErodoto racconta che i Tebani esortarono Mardonio a restare in Beozia e a guadagnarsi le città greche con la corruzione anziché con le armi. Il suo campo fortificato sorgeva in territorio tebano, presso l'Asopo. Il tebano Timagenida gli consigliò di sorvegliare i passi del Citerone e di intercettare i convogli di rifornimento dei Greci. In battaglia gli opliti tebani si batterono duramente contro gli Ateniesi ed Erodoto riferisce che caddero 300 dei loro uomini migliori.
Herodotus 9.2; Herodotus 9.15; Herodotus 9.38-39; Herodotus 9.67

L'assedio e la questione della colpa
ContesoErodoto racconta che, undici giorni dopo la battaglia, i Greci assediarono Tebe e pretesero la consegna dei capi del partito filopersiano, tra cui Timagenida e Attagino. Attagino fuggì, ma gli altri furono consegnati e Pausania li fece giustiziare a Corinto. Nel 427 gli oratori tebani in Tucidide attribuirono l'alleanza con la Persia a una ristretta cerchia al potere, non all'intera città. Gli studiosi moderni confrontano questa giustificazione con Erodoto, che presenta i Tebani come alleati entusiasti della Persia.
Herodotus 9.86-88; Thucydides 3.62

Cadmo e le lettere fenicie
Leggenda posterioreSecondo la tradizione greca, Tebe fu fondata da Cadmo, un principe fenicio in cerca della sorella Europa. Erodoto afferma che i Fenici giunti con Cadmo portarono in Grecia l'alfabeto, e di aver visto antichi caratteri cadmei su tripodi nel tempio di Apollo Ismenio a Tebe. Sono racconti delle origini, non una testimonianza di come nacque la città.
Herodotus 5.57-61

L'emblema accanto al nome
Nelle fontiTebe porta lo scudo beotico, un ovale con un incavo su ogni lato, con sopra un theta, come sulle monete della città. Lo scudo era il segno delle città beote. Nei colori greci del gioco è disegnato in rosso robbia su lana naturale.
Head, Historia Numorum, Boeotia
Fonti
- Herodotus, Histories, books 5-9
- Thucydides, book 3
- Plutarch, On the Malice of Herodotus
- R. J. Buck, A History of Boeotia, 1979
- N. Demand, Thebes in the Fifth Century, 1982