Sardi brucia, 498 a.C.: la città bassa dai tetti di canne in fiamme sotto la cittadella.

Livello 7: Sardi brucia · Sardi · 499–494 a.C.

Sardi brucia

Sardi brucia, 498 a.C.: la città bassa dai tetti di canne in fiamme sotto la cittadella.

Enciclopedia › La storia

Nel 499 a.C. le città greche della Ionia insorsero contro i loro tiranni e contro il Re. Con venti navi ateniesi e cinque eretriesi marciarono nell'entroterra e diedero alle fiamme Sardi. Sei anni dopo la flotta del Re li sconfisse a Lade, e Mileto cadde.

La baia di Lade al largo di Mileto, dove la flotta ionia fu sconfitta nel 494 a.C.
La baia di Lade al largo di Mileto, dove la flotta ionia fu sconfitta nel 494 a.C.
  1. 500 BCE Fallisce l'assedio di Nasso
  2. 499 BCE La Ionia insorge
  3. 498 BCE Sardi brucia
  4. 497 BCE Cipro riconquistata
  5. 494 a.C. Lade; cade Mileto
  6. 493 BCE L'assetto di Artaferne
Sardi brucia: Nasso

Nasso

Aristagora di Mileto convinse il satrapo Artaferne ad allestire una flotta contro Nasso. Il comandante entrò in contrasto con lui e avvertì i Nassi, e dopo quattro mesi l'assedio fallì. Di fronte alla rovina, Aristagora si ribellò al Re.

Herodotus 5.30-35

Sardi brucia: Il messaggio sotto i capelli

Il messaggio sotto i capelli

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che Istieo, trattenuto a Susa, fece radere la testa a uno schiavo, vi fece tatuare un messaggio e lo mandò a Mileto quando i capelli furono ricresciuti. Viene narrato come un aneddoto ingegnoso.

Herodotus 5.35

Sardi brucia: La mappa di bronzo

La mappa di bronzo

A Sparta Aristagora mostrò al re Cleomene una mappa del mondo incisa nel bronzo. Cleomene rifiutò quando seppe che Susa distava tre mesi dal mare. Atene inviò venti navi; Erodoto le chiama «l'inizio dei mali» per Greci e barbari.

Herodotus 5.49-51, 5.97

Sardi brucia: Sardi brucia

Sardi brucia

La maggior parte delle case di Sardi era di canne o aveva tetti di canne. Una prese fuoco e tutta la città bassa bruciò, insieme al tempio della dea Cibebe. Artaferne resistette nella cittadella. In seguito i Persiani addussero quel tempio a pretesto quando incendiarono i templi greci.

Nel gioco: Reed roofs: torches catch easily, and fire spreads fast. The town's sanctuary is the Temple of Cybebe, and it burns like the rest.

Herodotus 5.100-102

Sardi brucia: Efeso

Efeso

Gli Ioni e gli Ateniesi non riuscirono a prendere la cittadella e ripiegarono verso la costa. I Persiani delle satrapie a ovest dell'Halys li raggiunsero presso Efeso e li sconfissero; cadde Eualcide, generale degli Eretriesi. Gli Ateniesi tornarono in patria e non vollero più aiutare gli Ioni.

Nel gioco: L'esercito ionio, con i suoi Ateniesi ed Eretriesi, risale da Efeso.

Herodotus 5.102-103

Sardi brucia: «Ricordati degli Ateniesi»

«Ricordati degli Ateniesi»

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che Dario chiese chi fossero gli Ateniesi, scagliò una freccia verso il cielo e ordinò a un servo di ripetergli tre volte a ogni pasto: «Signore, ricordati degli Ateniesi».

Herodotus 5.105

Sardi brucia: L'oro del Pattolo

L'oro del Pattolo

Nelle fonti

I Lidi, dice Erodoto, furono i primi a coniare monete d'oro e d'argento. Gli archeologi hanno rinvenuto la raffineria d'oro di Sardi accanto al Pattolo. Sotto i Persiani vi si coniavano il darico d'oro e il siglo d'argento del Re.

Nel gioco: La Zecca reale trasforma l'oro del fiume in argento per il tesoro.

Herodotus 1.93-94; A. Ramage and P. Craddock, King Croesus' Gold (2000)

Sardi brucia: Lade, 494 a.C.

Lade, 494 a.C.

353 triremi ionie affrontarono la flotta del Re al largo di Mileto. Erodoto ne conta 600 a.C. per il Re. Gran parte dei Sami prese il largo prima della battaglia; i Chii continuarono a combattere e furono annientati.

Nel gioco: L'Atto II conduce la flotta a Lade.

Herodotus 6.6-17

Sardi brucia: La caduta di Mileto

La caduta di Mileto

Mileto fu presa d'assalto, il suo tempio di Didima incendiato e la sua popolazione deportata sul Golfo Persico. Ad Atene Frinico mise in scena «La presa di Mileto»; il pubblico pianse e lui fu multato di mille dracme per aver ricordato loro la sventura.

Herodotus 6.18-21

Sardi brucia: La pace di Artaferne

La pace di Artaferne

In seguito Artaferne misurò le terre degli Ioni, ne fissò il tributo e obbligò le città a risolvere le controversie con la legge, non con la guerra. Nel 492 a.C. Mardonio depose i tiranni e lasciò che le città si governassero come democrazie.

Herodotus 6.42-43