
Leve dei popoli sottomessi
Contingenti reclutati tra i popoli dell'impero achemenide, 530-479 a.C. circa
Nel gioco: Livello 3: La Menzogna, Livello 5: La Carta, Livello 6: Il ponte di barche, Livello 7: Sardi brucia, Livello 9: Il canale
I re persiani combattevano con soldati tratti da molti popoli sudditi, ciascuno dei quali serviva con le proprie vesti e le proprie armi sotto comando persiano. Medi, Cissi, Lidi, Greci della Ionia e decine di altri marciavano accanto ai Persiani, il che permetteva al Re di schierare grandi eserciti e mostrava l'ampiezza del suo dominio.
Nel gioco: Il gioco divide ogni popolo in un coscritto che tiene la linea e un saettatore che tira dalle retrovie, benché la fanteria armata alla persiana descritta da Erodoto portasse insieme lancia e arco. Le note sulle armi dei Medi, dei Cissi e dei Lidi seguono il suo catalogo.

I popoli che reggevano il trono del Re
Nelle fontiSulla tomba di Dario a Naqsh-e Rostam, figure delle terre suddite sorreggono il trono reale, e l'iscrizione invita il lettore a osservarle per sapere quante terre possedesse il Re. A Behistun, Dario dice di aver combattuto i ribelli del 522-521 a.C. con l'esercito persiano e medo che gli era rimasto fedele. I testi dei Murashu della fine del V secolo attestano in Babilonide le terre dell'arco, i cui titolari dovevano fornire un soldato o pagare argento in sua vece.
DNa §4; DB; Murashu archive

Ciascuno con le proprie vesti e le proprie armi
Racconto anticoErodoto elenca i popoli che Serse condusse in Grecia nel 480 a.C. Dice che i Medi erano armati come i Persiani, aggiungendo che quell'abbigliamento era di origine meda e non persiana, e che i Cissi erano equipaggiati allo stesso modo ma portavano turbanti anziché berretti di feltro. I Lidi, dice, avevano le armi più simili a quelle dei Greci, e gli Ioni servivano nella flotta con equipaggiamento greco.
Herodotus 7.61-62; 7.74; 7.94

Contati per decine e per migliaia
Racconto anticoErodoto narra che la fanteria di Serse fu contata a Dorisco stipando diecimila uomini in un recinto e riempiendolo più e più volte. Ogni popolo aveva i propri capi nativi, ma erano i comandanti persiani di diecimila uomini a nominare gli ufficiali preposti a mille, a cento e a dieci. In precedenza, racconta, Dario aveva eretto presso il Bosforo delle stele con i nomi dei popoli che marciavano contro gli Sciti, e aveva lasciato gli Ioni a guardia del suo ponte sull'Istro.
Herodotus 7.60; 7.81; 4.87; 4.97

In battaglia
Racconto anticoAlle Termopili, racconta Erodoto, Serse mandò all'attacco dapprima i Medi e i Cissi, che subirono pesanti perdite finché non furono sostituiti dagli Immortali. Descrive anche ufficiali che spingevano avanti gli uomini a colpi di frusta, un'immagine che si adatta al contrasto greco tra cittadini liberi e sudditi del Re. All'Istro, dice, i tiranni ioni smantellarono per finta solo la parte del ponte sulla sponda scitica, dopo che Istieo si era opposto alla sua distruzione.
Herodotus 7.210-211; 7.223; 4.136-142

Quanti, e quanto volenterosi
ContesoErodoto attribuisce a Serse 1.700.000 fanti, una cifra che gli storici respingono come assai esagerata; le stime moderne vanno da meno di centomila a qualche centinaio di migliaia. Alcuni studiosi ritengono che il suo catalogo derivi da un elenco persiano dei popoli sudditi piuttosto che dall'esercito in campo. Si discute anche di quanto fossero volenterose le leve, poiché gli scrittori greci insistevano sulla coercizione, mentre le iscrizioni reali presentano i popoli come sostenitori leali.
Herodotus 7.60; J. F. Lazenby, The Defence of Greece, 1993; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
Fonti
- Herodotus, Histories 7.60-99
- Herodotus, Histories 4.87-142
- Naqsh-e Rostam inscription of Darius (DNa)
- Behistun inscription (DB)
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- M. Stolper, Entrepreneurs and Empire, 1985