Il ponte di barche sull'Istro, il Danubio, tenuto dagli Ioni.

Livello 6: Il ponte di barche · L'Istro · 513 a.C.

Il ponte di barche

Il ponte di barche sull'Istro, il Danubio, tenuto dagli Ioni.

Enciclopedia › La storia

Intorno al 513 a.C. Dario attraversò il Bosforo ed entrò in Europa su un ponte di barche, marciò attraverso la Tracia e gettò un ponte sull'Istro, il Danubio, per colpire gli Sciti. Questi non vollero affrontarlo in campo aperto. Il ponte, tenuto dai Greci della Ionia, divenne per l'esercito l'unica via di ritorno.

Il narratore

About 513 Darius bridged the Bosporus and then the Ister, il Danubio, to march against the Scythians.

  1. 514 BCE Un ponte sul Bosforo
  2. 513 a.C. Oltre l'Istro
  3. 513 a.C. La guerra della steppa
  4. 512 BCE Megabazo in Tracia
Il ponte di barche: Il ponte di Mandrocle

Il ponte di Mandrocle

Mandrocle di Samo gettò sul Bosforo un ponte di barche. Dario lo ricompensò riccamente, ed egli dedicò nel tempio di Era a Samo un dipinto della traversata. Dario fece erigere presso lo stretto due colonne con l'elenco dei suoi popoli.

Nel gioco: The Ionian boatyard builds the bridge's boats, and the Inscribed Stone stands here as the King's Pillar of the Nations.

Herodotus 4.83-89

Il ponte di barche: Settecentomila uomini?

Settecentomila uomini?

Conteso

Erodoto parla di 700.000 uomini e 600 navi. Nessun esercito antico dell'epoca avrebbe potuto essere nutrito in tali numeri; gli storici moderni pensano a una forza assai più ridotta. Persino la data è incerta, tra il 519 a.C. e il 512 a.C. circa.

Nel gioco: L'adunata mostra una stima moderna, e lo dichiara.

Herodotus 4.87; Briant (2002) chapter 4

Il ponte di barche: I Geti

I Geti

Durante la marcia verso l'Istro, soltanto i Geti combatterono, e furono sconfitti. Erodoto racconta che credevano nell'immortalità e che a intervalli di pochi anni inviavano un messaggero al loro dio Zalmoxis.

Nel gioco: Once the King's host is called, a band of Getae comes against the camp: Thracians, not Scythians, who stand and fight on foot.

Herodotus 4.93-96

Il ponte di barche: La guerra senza battaglia

La guerra senza battaglia

Gli Sciti attirarono i Persiani verso est attraverso la steppa, colmando i pozzi e bruciando l'erba davanti a loro, senza mai accettare lo scontro. I loro cavalieri si voltavano e colpivano quando i Persiani avanzavano in colonne sfilacciate.

Nel gioco: Gli arcieri a cavallo sciti fingono la fuga fino a tre volte e compiono razzie più rapide sul ghiaccio invernale.

Herodotus 4.120-127

Il ponte di barche: Un uccello, un topo, una rana, cinque frecce

Un uccello, un topo, una rana, cinque frecce

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che gli Sciti inviarono a Dario questi doni. Dario li interpretò come l'offerta di terra e acqua in segno di resa; Gobria vi lesse: a meno che non voliate come uccelli, non vi nascondiate come topi o non saltiate nei laghi come rane, queste frecce vi uccideranno. Il racconto ha la forma di una parabola.

Herodotus 4.131-132

Il ponte di barche: Gli Ioni al ponte

Gli Ioni al ponte

Conteso

Gli Sciti esortarono gli Ioni a distruggere il ponte. Milziade del Chersoneso era d'accordo; Istieo di Mileto obiettò che il loro stesso potere dipendeva da Dario, e il ponte rimase in piedi. Milziade vinse poi a Maratona, e la storia potrebbe essere stata narrata a suo merito.

Nel gioco: Difendi il ponte fino al ritorno del Re.

Herodotus 4.136-142

Il ponte di barche: Ricompense

Ricompense

Coe fu nominato tiranno di Mitilene e a Istieo fu concessa una terra in Tracia. Poi Dario condusse Istieo a Susa come consigliere onorato, lontano da Mileto. Da lì sarebbe cominciata la rivolta ionia.

Herodotus 5.11, 5.23-25