
Mandrocle di Samo
Ingegnere greco di Samo che gettò un ponte sul Bosforo per Dario, intorno al 513 a.C.
Nel gioco: Livello 6: Il ponte di barche
Mandrocle fu un ingegnere di Samo che costruì il ponte di barche sul quale Dario condusse il suo esercito dall'Asia all'Europa per la campagna scitica, probabilmente intorno al 513. Quasi tutto ciò che si sa di lui proviene da Erodoto. Il suo ponte è il più antico attraversamento del Bosforo registrato nelle fonti greche e mostra come i re persiani si avvalessero delle competenze dei loro sudditi greci.
Nel gioco: La cronaca, seguendo Erodoto, presenta Mandrocle come il samio che gettò per Dario un ponte di barche sul Bosforo e dedicò a Samo un dipinto della traversata.

Il ponte sul Bosforo
Racconto anticoErodoto racconta che Dario giunse da Susa a Calcedone e passò in Europa su un ponte di barche costruito da Mandrocle, a metà strada, secondo la stima di Erodoto, tra Bisanzio e il tempio all'imboccatura dello stretto. Lì Dario eresse due stele di pietra bianca, su cui erano incisi in caratteri assiri e greci i popoli del suo esercito. In seguito i Bizantini le usarono per un altare di Artemide, lasciando una sola pietra presso il loro tempio di Dioniso.
Herodotus 4.85-87

I doni del Re e il dipinto
Racconto anticoErodoto racconta che Dario fu così compiaciuto del ponte da donare a Mandrocle dieci doni di ogni genere. Mandrocle impiegò parte della ricompensa per un dipinto dell'intera traversata, con Dario seduto in trono a guardare il suo esercito che passava, e lo dedicò nel tempio di Era a Samo. L'iscrizione in versi, citata da Erodoto, rivendica una corona per Mandrocle e gloria per Samo per aver compiuto il volere del Re. Il dipinto è andato perduto.
Herodotus 4.88

Una tradizione costruttiva samia
Racconto anticoErodoto afferma che i Sami realizzarono le tre opere più grandi del mondo greco: una galleria per l'acqua scavata attraverso un monte da Eupalino di Megara, un grande molo portuale e il tempio più vasto che egli conoscesse, iniziato da Reco. Samo era sotto il dominio persiano da quando Otane vi aveva insediato Silosonte come tiranno, all'inizio del regno di Dario. Presso l'Istro Erodoto annovera Eace, figlio di Silosonte, tra i tiranni greci: Mandrocle servì dunque Dario come suddito.
Herodotus 3.60; Herodotus 3.139-149; Herodotus 4.138

Data ed entità della traversata
ContesoErodoto non indica l'anno della campagna scitica. Gli storici la collocano di solito intorno al 513, ma alcuni propendono per una data di diversi anni anteriore, e anche gli scopi della spedizione sono dibattuti. Erodoto afferma che Dario guidò 700.000 uomini e 600 navi. Gli storici moderni ritengono queste cifre molto esagerate, anche se è chiaro che un grande esercito compì la traversata.
Herodotus 4.87; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
Fonti
- Herodotus 4.83-89
- Herodotus 3.60
- Herodotus 3.139-149
- Herodotus 4.138
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- A. R. Burn, Persia and the Greeks, 1962