
La taccola
Una piccola cornacchia socievole della Persia e delle terre greche, 559-479 a.C.
Nel gioco: Livello 1: La tomba del fondatore, Livello 3: La Menzogna, Livello 4: La Terrazza, Livello 5: La Carta, Livello 6: Il ponte di barche, Livello 7: Sardi brucia, Livello 8: La baia di Maratona, Livello 9: Il canale, Livello 10: Le Porte Calde, Livello 11: Il finale
La taccola (Corvus monedula) è un piccolo corvide dalla nuca grigia che nidifica sulle rupi, tra le rovine e negli edifici antichi. Vive in tutta l'Asia occidentale e in Europa, e probabilmente viveva accanto alle città, ai forti e alle terrazze dell'impero persiano. Non si conosce alcun testo persiano che la descriva, perciò ciò che si può dire si basa sulle abitudini dell'uccello osservate oggi e sulla storia naturale greca più tarda.
Nel gioco: Il gioco disegna delle taccole come uccelli in volo in dieci livelli: Pasargade, Bagastana, Parsa, Susa, l'Istro, Sardi, Maratona, Athos, Termopili e Platea. Sono solo elementi scenici e nessuna regola li legge.

Che uccello è
Racconto anticoLa taccola è lunga circa 33 centimetri, nera con la nuca grigia e gli occhi chiari. Vive in stormi e si ritiene che le coppie restino unite per anni. Nidifica nei buchi delle rupi, nelle gole rocciose, nelle cavità degli alberi e nelle fessure degli edifici. Oggi il suo areale comprende l'Europa, l'Africa settentrionale e l'Asia occidentale, compreso l'altopiano iranico. Si tratta di osservazione moderna, non di una testimonianza dell'epoca.
Modern ornithological handbooks

Vivere accanto agli edifici
ContesoLe taccole prediligono alte strutture di pietra e mattoni con cornicioni e fessure, quindi terrazze, torri e rovine sarebbero probabilmente state adatte a loro. Per quanto l'autore sappia, nessun rapporto di scavo sui siti di questo gioco registra resti di taccole del periodo. La loro presenza in questi luoghi è quindi un'inferenza dalle abitudini, non un dato accertato.
Inference from habitat; no site-specific record cited

Gli uccelli nella vita persiana
Nelle fontiLe tavolette della Fortificazione di Persepoli registrano pollame e altre provviste distribuite nei possedimenti reali della Perside. Per quanto l'autore ne sappia, nessuna di esse nomina la taccola, quindi i documenti persiani non offrono alcuna prova diretta in merito.
Persepolis Fortification tablets, general survey in Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Gli scrittori greci sui corvi
Racconto anticoLa storia naturale greca considerava la taccola un uccello della famiglia dei corvi. Aristotele, che scrive nel IV secolo, descrisse uccelli di questo tipo nella sua storia naturale. Opere simili mostrano come l'uccello era visto nel mondo greco, non in Persia, e furono scritte dopo gli eventi di questo gioco.
Aristotle, Historia Animalium

Presagi e favole
Leggenda posterioreI corvi e i loro parenti compaiono nelle favole e nelle tradizioni sui presagi greche più tarde come uccelli loquaci e come segni del tempo o della sorte. Queste storie furono messe per iscritto ben dopo il 479 a.C. e non dicono nulla di certo su come Persiani o Greci degli anni della guerra considerassero le taccole.
Later Greek fable and omen traditions
Fonti
- Aristotle, Historia Animalium
- Modern ornithological handbooks
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- Persepolis Fortification tablets