La parete rocciosa di Bagastana, a Behistun, dove Dario fece incidere il suo racconto sopra la strada.

Livello 3: La Menzogna · Bagastana · 521 a.C.

La Menzogna

La parete rocciosa di Bagastana, a Behistun, dove Dario fece incidere il suo racconto sopra la strada.

Enciclopedia › La storia

Nel 522 a.C. l'impero fu sul punto di sfaldarsi. Cambise morì, un re che si faceva chiamare Bardiya occupò il trono e, dopo che Dario e sei nobili lo ebbero ucciso, nove re ribelli insorsero in tutto l'impero. Dario narrò lui stesso la sua storia, in tre lingue, su una parete rocciosa a Bagastana, «il luogo degli dèi».

Le rivolte del 522-521 a.C. in tutto l'impero, secondo le date di Dario
Le rivolte del 522-521 a.C. in tutto l'impero, secondo le date di Dario
  1. 522 BCE Bardiya sul trono
  2. 522 BCE I sette colpiscono
  3. 521 a.C. Diciannove battaglie
  4. 520 BCE Il rilievo inciso
La Menzogna: Il re che forse era una menzogna

Il re che forse era una menzogna

Conteso

Dario afferma che Cambise aveva fatto uccidere in segreto il fratello Bardiya, e che un mago di nome Gaumata ne usurpò il nome e il trono. Erodoto racconta la stessa storia. Molti storici sospettano che il re fosse davvero Bardiya, e che Dario, un lontano cugino, si sia impadronito del trono e avesse bisogno di una versione dei fatti. Nessun'altra fonte può dirimere la questione.

Behistun inscription sections 10-13; Herodotus 3.61-79

La Menzogna: I sette

I sette

Nelle fonti

Dario nomina i sei uomini che furono al suo fianco: Intaferne, Otane, Gobria, Idarne, Megabizo e Ardumanish. Il 29 settembre 522 a.C. uccisero il re nella fortezza di Sikayauvati, in Media. Le loro famiglie rimasero ai vertici dell'impero per generazioni.

Behistun inscription sections 13, 68

La Menzogna: Diciannove battaglie, nove re

Diciannove battaglie, nove re

Nelle fonti

Insorsero l'Elam, Babilonia, la Media, la Persia, l'Armenia, la Sagarzia e la Margiana. Dario e i suoi generali combatterono, a suo dire, diciannove battaglie in un solo anno e catturarono nove re, ciascuno nominato e datato sulla roccia.

Nel gioco: La mappa delle rivolte mostra ogni battaglia secondo le date di Dario.

Behistun inscription sections 16-57

La Menzogna: Fravartish di Media

Fravartish di Media

Nelle fonti

Fravartish si proclamava discendente degli antichi re medi. Dario lo sconfisse a Kunduru e lo catturò a Raga. Fu mutilato, incatenato alla porta del palazzo perché tutti lo vedessero, e impalato a Ecbatana. L'iscrizione voleva che la lezione fosse letta.

Nel gioco: I Medi cavalcano: un quarto delle incursioni è condotto da cavalieri della piana nisea.

Behistun inscription sections 24-32

La Menzogna: Incidere la parete

Incidere la parete

Nelle fonti

In alto sulla roccia Dario poggia il piede sul mago caduto, con nove re in catene davanti a sé e, sopra di lui, la figura alata di Ahuramazda. Il testo è in elamita, babilonese e antico persiano. La cengia sottostante fu asportata a lavoro finito, perché nessuno potesse salire a sfregiare l'opera.

Nel gioco: Il rilievo è la grande opera del livello.

Behistun inscription; Briant (2002) chapter 3

La Menzogna: Copie per ogni paese

Copie per ogni paese

Nelle fonti

Dario afferma di aver inviato copie del testo in ogni paese. Frammenti di una copia babilonese su pietra sono stati trovati a Babilonia, e una copia aramaica su papiro, redatta circa un secolo dopo, a Elefantina, in Egitto.

Behistun inscription section 70; Elephantine Aramaic papyrus of the inscription

La Menzogna: Rawlinson sulla cengia

Rawlinson sulla cengia

Nelle fonti

Tra il 1835 e il 1847 l'ufficiale britannico Henry Rawlinson copiò l'iscrizione appeso a scale e corde; un ragazzo curdo attraversò la parete rocciosa dondolandosi su una fune per prendere calchi in carta del testo babilonese. L'antico persiano aiutò gli studiosi a leggere il cuneiforme babilonese e, con esso, le biblioteche dell'antica Mesopotamia.

H. C. Rawlinson, Journal of the Royal Asiatic Society 10 (1847)

La Menzogna: Il cavallo che nitrì

Il cavallo che nitrì

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che i sette convennero che sarebbe diventato re colui il cui cavallo avesse nitrito per primo al sorgere del sole, e che lo stalliere di Dario fece in modo che fosse il suo. È un bel racconto; nel suo resoconto, invece, Dario fonda il proprio diritto sulla discendenza da Achemene.

Herodotus 3.84-87; Behistun inscription sections 1-4