Enciclopedia › Fauna e clima

La capra selvatica

La capra selvatica

La capra bezoar dello Zagros e delle colline persiane, VI-V secolo a.C.

Nel gioco: Livello 1: La tomba del fondatore, Livello 3: La Menzogna, Livello 4: La Terrazza

La capra selvatica degli altopiani iranici, la capra bezoar (Capra aegagrus), viveva sulle rupi e sui ghiaioni della Perside e della Media. È l'antenata selvatica della capra domestica. Le fonti sopravvissute ne parlano poco in modo diretto, e qui conta soprattutto come parte del paesaggio montano che i Persiani conoscevano.

Nel gioco: Le capre selvatiche compaiono come scenario nei livelli di Pasargade, Parsa e Bagastana, e stanno fra rocce, pendii ripidi e ghiaioni. Nessuna regola le considera. Il loro posto nello scenario di caccia del gioco è un'inferenza tratta dal paesaggio, non da un testo persiano.

La capra selvatica: L'animale e il suo areale

L'animale e il suo areale

Nelle fonti

La capra bezoar è originaria delle montagne dell'Iran occidentale e meridionale, lo Zagros e i rilievi vicini, e di parti dell'Anatolia e del Caucaso. Vive su pendii rocciosi e pareti a strapiombo ed è un'arrampicatrice sicura. Le ossa animali riportate alla luce mostrano che le capre furono addomesticate per la prima volta nella regione dello Zagros migliaia di anni prima degli Achemenidi, perciò la forma selvatica era un ceppo locale antichissimo.

Excavation reports on early goat domestication in the Zagros (modern studies)

La capra selvatica: Le scene di caccia di Senofonte

Le scene di caccia di Senofonte

Senofonte, che scrive nel IV secolo a.C., descrive il giovane Ciro a caccia in un parco di caccia medo ed elenca come prede cervi, gazzelle, pecore selvatiche e asini selvatici. Le capre selvatiche non compaiono in quell'elenco. Senofonte scrisse una vita idealizzata di Ciro, quindi la scena mostra ciò che un lettore greco pensava facesse un principe persiano, non è una testimonianza su Ciro stesso.

Xenophon, Cyropaedia 1.4.7

La capra selvatica: Parchi e caccia reale

Parchi e caccia reale

Senofonte descrive un paradeisos di Ciro il Giovane a Celene, un parco recintato pieno di animali selvatici in cui egli cacciava. La parola è di origine iranica. Quali specie vivessero in un dato parco per lo più non è documentato, perciò la capra selvatica può essere collocata lì solo come probabile animale di collina, non in base a un testo preciso.

Xenophon, Anabasis 1.2.7

La capra selvatica: Le capre nelle tavolette di Persepoli

Le capre nelle tavolette di Persepoli

Nelle fonti

Le tavolette della Fortificazione di Persepoli registrano razioni e bestiame, e tra gli animali distribuiti o conteggiati compaiono capre e pecore. Questi testi riguardano greggi domestici, quindi non mostrano la caccia alle capre selvatiche. Non offrono alcuna prova, né in un senso né nell'altro, sulla specie selvatica.

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La capra selvatica: Ciò che non si può dire

Ciò che non si può dire

Conteso

Nessuna iscrizione persiana nota a questa voce nomina la capra selvatica come animale cacciato o le attribuisce un ruolo rituale. Gli animali cornuti nell'arte achemenide sono talvolta letti come capre selvatiche o stambecchi e collegati alla caccia reale o alla fertilità, ma si tratta di interpretazione, e le fonti non risolvono la questione. La capra selvatica va considerata soprattutto come parte del paesaggio montano.

P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Fonti

  • Xenophon, Cyropaedia 1.4.7
  • Xenophon, Anabasis 1.2.7
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
  • Persepolis Fortification tablets, without a tablet number