Enciclopedia › Fauna e clima

La lepre

La lepre

Selvaggina minuta dei territori aperti dalla Grecia all'Egitto, VI-V secolo a.C.

Nel gioco: Livello 1: La tomba del fondatore, Livello 2: Il Portalancia, Livello 3: La Menzogna, Livello 4: La Terrazza, Livello 5: La Carta, Livello 6: Il ponte di barche, Livello 7: Sardi brucia, Livello 8: La baia di Maratona, Livello 9: Il canale, Livello 10: Le Porte Calde, Livello 11: Il finale

La lepre era un animale comune dei terreni aperti dalla Grecia all'Egitto. Gli autori greci la trattavano come la consueta preda della caccia, ed Erodoto la menziona in due passi, uno sulla sua riproduzione e uno su un presagio. Le prove sulla caccia alla lepre presso i Persiani sono scarse, e gran parte di ciò che si sa proviene da autori greci.

Nel gioco: Il gioco disegna delle lepri come elementi scenici sul terreno aperto in undici livelli, da Pasargade a Platea, ma non nell'epilogo di Micale. Nessuna regola le legge e non influiscono sul gioco.

La lepre: La lepre nella caccia greca

La lepre nella caccia greca

Senofonte, scrivendo all'inizio del IV secolo a.C., dedicò gran parte del suo trattato sulla caccia alla lepre. Descrive i cani che seguono la traccia odorosa e l'uso delle reti, e considera la lepre la preda abituale del cacciatore greco. La sua testimonianza riguarda la Grecia dopo le guerre persiane, non la corte persiana.

Xenophon, Cynegeticus 2-8

La lepre: La caccia alla corte persiana

La caccia alla corte persiana

Senofonte descrive la caccia persiana nella Ciropedia, soprattutto quella alla selvaggina grossa, e conosceva i parchi recintati, detti paradisi, riservati al Re e ai suoi nobili. Il suo ritratto della corte di Ciro è idealizzato, e non indica le lepri come preda della caccia reale.

Xenophon, Cyropaedia

La lepre: Erodoto sulla lepre

Erodoto sulla lepre

Erodoto dice che la lepre è cacciata da ogni creatura e dall'uomo, e che essa sola concepisce mentre è già gravida. Lo presenta come un segno della provvidenza divina, che mantiene fecondi gli animali preda. La biologia moderna mostra che le lepri si riproducono spesso e possono concepire durante la gravidanza, benché non esattamente nel modo da lui descritto.

Herodotus 3.108

La lepre: Il presagio della lepre del 480 a.C.

Il presagio della lepre del 480 a.C.

Erodoto racconta che, mentre l'esercito di Serse si metteva in marcia, una cavalla partorì una lepre. Dice che Serse non diede peso al presagio, benché fosse inteso come segno della successiva fuga dell'esercito. Il racconto è di Erodoto, e nessuna fonte persiana lo menziona.

Herodotus 7.57

La lepre: La lepre in Egitto

La lepre in Egitto

Nelle fonti

La lepre del Capo vive in Egitto e nei territori aridi di tutta la regione, e il gioco la usa nel livello di Menfi. Le lepri compaiono nell'arte egizia, e un segno a forma di lepre era usato nella scrittura geroglifica, in particolare per il nome del nomo della Lepre che comprendeva Ermopoli. Queste fonti egizie non mostrano fino a che punto i funzionari persiani del luogo partecipassero alla caccia alla lepre.

P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Fonti

  • Xenophon, Cynegeticus 2-8
  • Xenophon, Cyropaedia
  • Herodotus 3.108
  • Herodotus 7.57
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002