
Menfi
Antica capitale dell'Egitto al vertice del delta del Nilo, presa da Cambise nel 525 a.C.
Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia
Menfi sorgeva sulla riva occidentale del Nilo, appena a sud del Delta: era la sede del dio Ptah e per secoli la principale città regale e amministrativa dell'Egitto. Cambise la prese dopo la vittoria di Pelusio, probabilmente nel 525. Sotto il dominio persiano ospitò una guarnigione persiana e fu probabilmente la sede del satrapo. Nella vicina Saqqara i sacri tori Api venivano sepolti in gallerie sotterranee.
Nel gioco: Il livello di Menfi è ambientato nel 525, l'anno della conquista di Cambise. La sua cronaca segue la versione di Erodoto sui tori Api, un racconto che le stele di Saqqara rendono più complesso.

La città delle Mura Bianche
Racconto anticoGli Egizi chiamavano la città le Mura Bianche, dal suo antico nucleo fortificato, e gli scrittori greci ne conservarono il nome. Erodoto chiama il suo grande tempio quello di Efesto, il nome con cui indica Ptah. Racconta che Amasi trasferì a Menfi soldati ioni e cari come sua guardia e menziona un quartiere tirio, per cui la città aveva già residenti stranieri prima dell'arrivo dei Persiani.
Herodotus 2.112, 2.154

L'assedio del 525
Racconto anticoErodoto racconta che gli Egizi, dopo la sconfitta di Pelusio, fuggirono a Menfi. Cambise mandò un araldo persiano a risalire il fiume su una nave di Mitilene, e gli Egizi uccisero lui e l'equipaggio. La città fu allora assediata finché non si arrese. Erodoto narra poi come Cambise mettesse alla prova il re prigioniero Psammetico III costringendolo a guardare i propri figli sfilare davanti a lui nell'ignominia.
Herodotus 3.13-14

Menfi persiana
Racconto anticoErodoto narra che l'Egitto forniva il grano per i Persiani acquartierati nella Fortezza Bianca di Menfi e per i loro ausiliari. Tucidide mostra che la guarnigione era ancora lì decenni dopo. Quando l'Egitto si ribellò, intorno al 459, Persiani, Medi ed Egizi fedeli difesero il Muro Bianco, la terza parte della città, contro i ribelli e i loro alleati ateniesi.
Herodotus 3.91; Thucydides 1.104

Cambise e il toro Api
ContesoErodoto narra che Cambise vide gli Egizi festeggiare un nuovo Api e lo interpretò come una derisione dei suoi insuccessi. Racconta che il re trafisse il toro alla coscia e che l'animale morì poi per la ferita. Le stele dell'Api rinvenute a Saqqara raccontano un'altra storia: un toro fu sepolto nel sesto anno di Cambise in un sarcofago dedicato a suo nome, e la sepoltura successiva avvenne sotto Dario. La maggior parte degli storici considera il racconto di Erodoto una tradizione egizia ostile, anche se la concordanza delle date è ancora dibattuta.
Herodotus 3.27-29; Apis stelae from the Serapeum at Saqqara

La fondazione a opera di Min
Leggenda posterioreErodoto apprese dai sacerdoti che il primo re, Min, sbarrò il Nilo a sud del sito e prosciugò la terra per costruire Menfi e il tempio di Ptah. Il racconto conserva una memoria egizia della grande antichità della città. Fu narrato più di duemila anni dopo gli eventi che descrive.
Herodotus 2.99
Fonti
- Herodotus 3.13-14, 3.27-29, 3.91
- Apis stelae from the Serapeum at Saqqara
- Herodotus 2.99, 2.112, 2.154
- Thucydides 1.104
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- D. J. Thompson, Memphis under the Ptolemies, 1988