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Psammetico III

Psammetico III

Ultimo faraone della XXVI dinastia egizia, regnò dal 526 al 525 a.C. circa

Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia

Psammetico III, che Erodoto chiama Psammenito, era figlio di Amasi e ultimo re della XXVI dinastia egizia. Regnava da appena pochi mesi quando Cambise invase il paese, sconfisse il suo esercito a Pelusio e prese Menfi. La sua caduta portò l'Egitto nell'impero persiano, che lo mantenne fino al 404 circa e poi di nuovo dal 343 al 332.

Nel gioco: La cronaca lo presenta, seguendo Erodoto, come il faraone sconfitto a Pelusio nel livello di Menfi (525). La sua esecuzione per aver tramato una rivolta è la versione di Erodoto; altri autori antichi raccontarono diversamente la sua fine.

Psammetico III: Il figlio di Amasi e un regno breve

Il figlio di Amasi e un regno breve

Erodoto racconta che Psammenito salì al trono alla morte del padre Amasi, proprio mentre i Persiani si preparavano all'invasione. Riferisce che durante il nuovo regno cadde la pioggia a Tebe d'Egitto, cosa che gli Egizi considerarono un segno prodigioso. Secondo il computo di Erodoto, Psammetico regnò sei mesi prima di essere catturato.

Herodotus 3.10; Herodotus 3.14

Psammetico III: La sconfitta di Pelusio e la caduta di Menfi

La sconfitta di Pelusio e la caduta di Menfi

Erodoto narra che Psammetico affrontò Cambise alla foce pelusiaca del Nilo e fu sbaragliato. I suoi mercenari greci e cari avevano ucciso i figli di Fane, un greco passato ai Persiani. Gli Egizi fuggirono a Menfi, uccisero l'equipaggio di una nave inviata a chiedere la resa e furono poi assediati finché la città non capitolò.

Herodotus 3.11-13

Psammetico III: Cosa dicono i monumenti egizi

Cosa dicono i monumenti egizi

Nelle fonti

Di un regno così breve sopravvivono pochi oggetti. La statua naofora di Udjahorresnet, oggi in Vaticano, ricorda che egli comandò la flotta reale sotto Amasi e Psammetico prima di servire Cambise. Descrive Cambise che giunge in Egitto con uomini di ogni terra straniera e più avanti accenna a un grande sconvolgimento nel paese. Non dice nulla della sconfitta di Psammetico né della sua sorte.

Statue of Udjahorresnet (Vatican Museums)

Psammetico III: La prova del dolore e il sangue di toro

La prova del dolore e il sangue di toro

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che Cambise costrinse il re prigioniero a guardare la figlia che portava l'acqua come una schiava e il figlio condotto al supplizio; Psammetico pianse soltanto per un vecchio amico ridotto a mendicare. Cambise si impietosì e lo tenne a corte, ma Psammetico fu sorpreso a fomentare una rivolta e morì dopo aver bevuto sangue di toro. La scena è costruita come un racconto morale, e la morte per sangue di toro è una storia greca narrata anche di altri.

Herodotus 3.14-15

Psammetico III: Altre versioni e la data

Altre versioni e la data

Conteso

Ctesia chiama il re sconfitto Amirteo e afferma che Cambise lo mandò a Susa con seimila Egizi, senza alcuna esecuzione. Un autore molto più tardo, Polieno, sostiene che a Pelusio i Persiani si fecero scudo con animali sacri, racconto che la maggior parte degli storici respinge. I più datano la conquista al 525, sebbene alcuni studiosi propendano per il 526 sulla base delle fonti egizie.

Ctesias, Persica (summary by Photius); Polyaenus, Stratagems 7.9

Fonti

  • Herodotus 3.10-15
  • Statue of Udjahorresnet (Vatican Museums)
  • Ctesias, Persica (summary by Photius)
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
  • Polyaenus, Stratagems 7.9