
Fane di Alicarnasso
Ufficiale mercenario greco che abbandonò l'Egitto per Cambise, intorno al 526-525 a.C.
Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia
Fane era un greco di Alicarnasso che comandava mercenari per il re egizio Amasi e poi passò dalla parte del re persiano Cambise. Erodoto racconta che fornì a Cambise informazioni riservate sull'Egitto e gli suggerì come far attraversare a un esercito il deserto senz'acqua fino al Nilo. La sua storia è nota solo grazie a Erodoto, che ne fa una figura chiave della conquista persiana dell'Egitto nel 525.
Nel gioco: La cronaca del gioco indica Fane come il capitano greco che disertò passando dalla parte di Cambise, gli mostrò la via del deserto e perse i figli davanti a Pelusio. Non nomina il faraone che abbandonò; Erodoto dice che fu Amasi, non Psammetico III.

Un capitano al servizio di Amasi
Racconto anticoErodoto descrive Fane come uno dei mercenari stranieri di Amasi, assennato nel giudizio e valoroso in guerra. Racconta che Fane aveva qualche motivo di rancore verso il re, senza però precisare quale, e che fuggì per nave per unirsi a Cambise. In quest'epoca l'Egitto si affidava ampiamente a soldati greci e cari, perciò un alto ufficiale mercenario ne conosceva probabilmente molto bene le difese.
Herodotus 3.4

La fuga e i consigli sulla traversata del deserto
Racconto anticoErodoto narra che Amasi mandò all'inseguimento di Fane un eunuco di fiducia su una nave da guerra; Fane fu catturato in Licia, ma riuscì a fuggire dopo aver fatto ubriacare le guardie. Giunto da Cambise, gli illustrò la situazione dell'Egitto e lo esortò a chiedere al re degli Arabi un passaggio sicuro. Erodoto racconta che gli Arabi fornirono poi l'acqua per la marcia, e ne dà due versioni: cammelli carichi di otri, oppure una lunga condotta di pelli che partiva da un fiume.
Herodotus 3.4, 3.7, 3.9

I suoi figli uccisi davanti a Pelusio
Racconto anticoQuando arrivarono i Persiani, Amasi era morto e regnava suo figlio Psammetico III. Erodoto racconta che i mercenari greci e cari, furiosi perché Fane aveva guidato un esercito straniero contro l'Egitto, condussero i suoi figli tra i due eserciti, li sgozzarono sopra un cratere, mescolarono vino e acqua al loro sangue e lo bevvero prima di scendere in battaglia. Gli Egizi furono poi sconfitti dopo un duro scontro presso la bocca pelusiaca del Nilo.
Herodotus 3.10-3.11

Quanto del racconto è attendibile
ContesoNessun documento persiano o egizio nomina Fane; l'iscrizione della statua di Udjahorresnet registra l'arrivo di Cambise in Egitto ma non dice nulla di lui. L'inseguimento, le guardie ubriache e il giuramento di sangue hanno il sapore del racconto, e gli storici discutono su quanto Erodoto li abbia plasmati. Alcuni studiosi lo collegano a un Fane nominato in una dedica rinvenuta a Naucrati, ma il nome era comune e l'identificazione è incerta.
Asheri, Lloyd and Corcella, A Commentary on Herodotus Books I-IV, 2007
Fonti
- Herodotus 3.4-3.11
- Asheri, Lloyd and Corcella, A Commentary on Herodotus Books I-IV, 2007
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- Statue of Udjahorresnet (Vatican Museums)