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Amasi II

Amasi II

Faraone d'Egitto, regnò dal 570 al 526 a.C.; la sua morte precedette la conquista persiana

Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia

Amasi II regnò sull'Egitto per circa quarantaquattro anni e morì nel 526 a.C., poco prima dell'invasione di Cambise. Suo figlio Psammetico III ereditò la guerra. Gran parte di ciò che si racconta di lui proviene da Erodoto, che raccolse storie egizie sul sovrano, mentre i monumenti egizi e la statua di Udjahorresnet offrono il punto di vista dell'Egitto.

Nel gioco: Amasi è nominato soltanto negli articoli dell'Enciclopedia dedicati agli eventi della conquista dell'Egitto e della battaglia di Pelusio. Non compare in nessun livello e non ha meccaniche proprie.

Amasi II: Un generale divenuto re

Un generale divenuto re

Erodoto racconta che Amasi fu inviato dal re Aprie a sedare un ammutinamento dell'esercito egizio e fu invece proclamato re dai soldati. Aprie marciò contro di lui con mercenari greci e cari e fu sconfitto, e Amasi salì al trono. Erodoto indica un regno di quarantaquattro anni, che gli storici moderni calcolano dal 570 al 526 a.C.

Herodotus 2.161-169, 2.177

Amasi II: La storia del bacile per i piedi

La storia del bacile per i piedi

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che Amasis era di umili natali e che i cortigiani lo disprezzavano. Fece fondere una vasca d'oro per lavarsi i piedi e ne ricavò la statua di un dio, che il popolo poi adorò. Amasis disse allora ai suoi detrattori che la propria ascesa seguiva lo stesso schema. Il racconto è una morale sulla regalità e nessun documento lo conferma.

Herodotus 2.172

Amasi II: Naucrati e i Greci

Naucrati e i Greci

Erodoto racconta che Amasi favorì i Greci e fece di Naucrati l'unico porto in cui i mercanti greci potessero commerciare e stabilirsi. Riferisce anche un'alleanza con Creso di Lidia. Gli scavi mostrano che i Greci commerciavano a Naucrati già prima del suo regno, perciò il suo atto si intende meglio come la regolamentazione di un porto già esistente.

Herodotus 2.178-179, 1.77

Amasi II: Perché Cambise venne

Perché Cambise venne

Conteso

Erodoto riporta motivi discordanti per l'invasione. Un racconto dice che Amasi inviò a Cambise, come sposa, una figlia di Apries anziché la propria, e che lei svelò l'inganno. Erodoto dice che i Persiani raccontavano la vicenda in modo diverso, e respinge la pretesa egizia che Cambise fosse figlio di lei, poiché Cambise era figlio di Ciro. Gli storici moderni considerano questi racconti come semplici storie e guardano piuttosto all'ambizione persiana di conquistare l'Egitto dopo Babilonia e la Lidia.

Herodotus 3.1-3

Amasi II: La morte, Psammetico e la mummia

La morte, Psammetico e la mummia

Erodoto racconta che Amasi morì prima dell'arrivo dei Persiani e che suo figlio Psammetico III regnava da soli sei mesi quando Cambise giunse in Egitto. Aggiunge che Cambise fece estrarre il corpo di Amasi dalla tomba di Sais, lo fece oltraggiare e poi bruciare. Erodoto osserva che bruciare i morti era contrario sia all'usanza persiana sia a quella egizia, e molti storici dubitano del racconto.

Herodotus 3.10, 3.16

Amasi II: Il punto di vista dall'Egitto

Il punto di vista dall'Egitto

Nelle fonti

L'ammiraglio Udjahorresnet servì sotto Amasi e Psammetico III. La sua iscrizione statuaria racconta come entrò al servizio di Cambise e dei re persiani, e offre un resoconto egizio del cambio di dominio.

Statue of Udjahorresnet

Fonti

  • Herodotus 2.161-179
  • Herodotus 3.1-16
  • Statue of Udjahorresnet
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002