Enciclopedia › Battaglie ed eventi

La battaglia di Pelusio
La vittoria di Cambise su Psammetico III al margine orientale del Delta del Nilo, 525 a.C.
Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia
Nel 525 a.C. Cambise, figlio di Ciro, sconfisse il nuovo faraone Psammetico III presso la foce pelusiaca del Nilo, la porta orientale del Delta. La vittoria aprì la strada verso Menfi e fece entrare l'Egitto nell'impero persiano, di cui rimase parte per più di un secolo. Quasi tutto ciò che sappiamo dei combattimenti proviene da Erodoto.
Nel gioco: Il gioco mostra Cambise che sconfigge Psammetico III e i suoi mercenari greci e cari, con gli Egizi in fuga verso Menfi. Seguendo Erodoto, la Cronaca non indica le dimensioni degli eserciti e considera inaffidabili le cifre delle perdite di Ctesia.

La marcia e la battaglia
Racconto anticoErodoto racconta che il capitano mercenario Fane di Alicarnasso abbandonò Amasi e consigliò a Cambise di chiedere agli Arabi un passaggio sicuro attraverso il deserto, e il re degli Arabi inviò cammelli carichi di otri d'acqua. Psammetico III, re solo da pochi mesi dopo la morte del padre, attese alla foce pelusiaca del Nilo. Erodoto riferisce di uno scontro aspro, con gravi perdite da entrambe le parti, prima che gli Egizi cedessero e fuggissero verso Menfi.
Herodotus 3.4-13

I figli di Fane e il campo di ossa
Racconto anticoErodoto racconta che, prima della battaglia, i mercenari greci e cari di Psammetico uccisero i figli di Fane sotto gli occhi del padre, ne mescolarono il sangue con vino e acqua in un cratere e lo bevvero. Dice di aver visto in seguito le ossa dei morti ammucchiate in cumuli separati. La gente del luogo gli mostrò che i crani egizi erano duri e quelli persiani sottili. Lo attribuivano al fatto che gli Egizi si rasavano il capo e lo esponevano al sole, mentre i Persiani portavano cappelli di feltro, ed egli accolse la loro spiegazione.
Herodotus 3.11-12

Che cosa mostra la documentazione egizia
Nelle fontiNessun testo egizio descrive la battaglia. La statua iscritta di Udjahorresnet, oggi ai Musei Vaticani, mostra che egli comandò le navi reali sotto Amasi e Psammetico III e poi servì Cambise come capo dei medici, contribuendo a comporre i suoi titoli regali egizi. Parla di Cambise che giunge in Egitto con stranieri di ogni terra, ma non dice nulla dei combattimenti.
Statue of Udjahorresnet (Vatican Museums)

Numeri, tradimento e data
ContesoErodoto non fornisce la consistenza degli eserciti. Ctesia, che scrive intorno al 400 a.C., dice che morirono 50.000 Egizi e 7.000 Persiani e che un eunuco di nome Combafi tradì le difese egizie. Eppure chiama anche il faraone Amirteo, e gli storici considerano le sue cifre frutto di congetture. Alcuni si chiedono se la flotta di Udjahorresnet sia rimasta in disparte, ma il suo stesso testo non lo dice. La battaglia è di solito datata al 525 a.C., anche se alcuni studiosi sostengono il 526 a.C.
Ctesias, Persica (Photius epitome); P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Un racconto di animali sacri
Leggenda posteriorePolieno, scrittore del II secolo d.C., dice che Cambise dispose davanti al suo esercito a Pelusio cani, pecore, gatti, ibis e altri animali sacri agli Egizi, così che i difensori non tirassero per timore di colpirli. Il racconto compare per la prima volta circa sette secoli dopo la battaglia e non si trova in nessuno scrittore precedente. Le immagini moderne di Persiani che portano gatti sugli scudi si spingono ancora oltre.
Polyaenus, Stratagems 7.9
Fonti
- Herodotus 3.1-16
- Ctesias, Persica (Photius epitome)
- Statue of Udjahorresnet (Vatican Museums)
- Polyaenus, Stratagems 7.9
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- D. Asheri, A. Lloyd, A. Corcella, A Commentary on Herodotus Books I-IV, 2007