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I Cari

I Cari

Popolo della Caria, nell'Anatolia sud-occidentale, sotto il dominio persiano dal 540 a.C. circa

I Cari vivevano sulle colline e lungo la costa dell'Anatolia sud-occidentale, a sud della Lidia, e parlavano una propria lingua anatolica. Erano noti in tutto il Mediterraneo orientale come soldati mercenari e navigatori. Sotto il dominio persiano lavorarono agli edifici del Re, insorsero nella rivolta ionica e in seguito inviarono navi alla flotta di Serse.

Nel gioco: Il gioco include mercenari cari e navi carie. Entrambi trovano riscontro nelle fonti, che mostrano i Cari assoldati dai re d'Egitto e, dopo la conquista persiana, in servizio come marinai e soldati nella flotta del Re.

I Cari: Terra, lingua e scrittura

Terra, lingua e scrittura

Nelle fonti

La Caria si estendeva tra la valle del Meandro e la Licia, con Milasa nell'entroterra e Alicarnasso sulla costa, dove i Cari vivevano accanto a coloni greci. Il cario apparteneva alla famiglia linguistica anatolica e si scriveva con un alfabeto proprio. Molti dei testi cari giunti fino a noi provengono dall'Egitto, tra cui stele funerarie da Saqqara, presso Menfi. Grazie alle iscrizioni bilingui, dagli anni Ottanta del Novecento gli studiosi hanno compiuto progressi concreti nella lettura di questa scrittura.

I.-J. Adiego, The Carian Language, 2007

I Cari: Soldati dei faraoni

Soldati dei faraoni

Erodoto racconta che Psammetico I conquistò il trono con l'aiuto di uomini ioni e cari in armatura di bronzo venuti dal mare, e che poi li stanziò in accampamenti sul Nilo. In seguito Amasi li trasferì a Menfi. Nel 525 mercenari cari e greci combatterono per Psammetico III a Pelusio. Erodoto narra come, prima della battaglia, uccisero i figli di Fane, che era passato dalla parte di Cambise.

Herodotus 2.152; Herodotus 2.154; Herodotus 3.11

I Cari: Lavoratori e coloni nell'impero

Lavoratori e coloni nell'impero

Nelle fonti

La carta di fondazione di Dario a Susa riferisce che Cari e Ioni trasportarono il legname di cedro da Babilonia a Susa per il suo palazzo. Documenti babilonesi attestano una comunità di Cari residente a Borsippa in epoca persiana, probabilmente insediatavi dalla corona. Queste fonti mostrano i Cari come sudditi operosi nel cuore dell'impero, oltre che come soldati ai suoi confini.

DSf; C. Waerzeggers, The Carians of Borsippa, 2006

I Cari: Conquista, rivolta e flotta

Conquista, rivolta e flotta

Erodoto racconta che Arpago conquistò la Caria per Ciro incontrando poca resistenza, tranne a Pedasa. Durante la rivolta ionia i Cari persero due battaglie, presso il fiume Marsia e a Labraunda, poi tesero un'imboscata a un esercito persiano vicino a Pedasa e ne uccisero i generali. Dopo la caduta di Mileto nel 494 furono ricondotti sotto il dominio persiano. Nel 480, secondo Erodoto, i Cari inviarono 70 navi a Serse, e Artemisia di Alicarnasso ne comandava altre cinque.

Herodotus 1.174-175; Herodotus 5.117-121; Herodotus 6.25; Herodotus 7.93; Herodotus 7.99

I Cari: Isolani di re Minosse

Isolani di re Minosse

Leggenda posteriore

Gli scrittori greci raccontavano storie sul lontano passato dei Cari. Erodoto riferisce una tradizione cretese secondo cui i Cari erano stati un tempo isolani al servizio del re Minosse, e aggiunge che i Cari stessi affermavano di aver sempre abitato sul continente. Attribuisce loro inoltre l'invenzione dei cimieri degli elmi e delle impugnature degli scudi. Tucidide dice che Minosse scacciò i pirati cari dalle isole, e che molte antiche tombe aperte a Delo furono giudicate carie in base alle armi sepolte al loro interno.

Herodotus 1.171; Thucydides 1.4; Thucydides 1.8

Fonti

  • Herodotus, Histories, books 1, 2, 3, 5, 6 and 7
  • DSf (Darius's foundation charter from Susa)
  • Thucydides 1.4 and 1.8
  • I.-J. Adiego, The Carian Language, 2007
  • C. Waerzeggers, The Carians of Borsippa, Iraq 68, 2006
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002