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Mercenario cario

Mercenario cario

Soldati della Caria al soldo dei re d'Egitto e in guerra con la Persia, 664-494 a.C. circa

I Cari provenivano dalle regioni collinari dell'Asia Minore sud-occidentale. La tradizione greca li ricordava come antichi artefici di accessori per gli scudi e come soldati prezzolati. I re egizi mantennero truppe carie e ioniche per ben più di un secolo, e quelle truppe affrontarono i Persiani a Pelusio nel 525 a.C. Eppure i Cari remavano, trasportavano legname e lavoravano anche per il Re persiano, così da trovarsi su entrambi i fronti delle guerre dell'impero.

Nel gioco: Il Mercenario cario è fanteria corazzata assoldata dai nemici del Re, con una denominazione che cambia a seconda del livello. Regge contro lancieri e cavalieri, mentre gli arcieri lo logorano. È una semplificazione storica: i Cari servirono anche il Re.

Mercenario cario: Gli uomini di bronzo venuti dal mare

Gli uomini di bronzo venuti dal mare

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che un oracolo promise al principe egizio esule Psammetico la vendetta quando dal mare fossero giunti uomini di bronzo. Predoni ioni e cari in armatura di bronzo sbarcarono allora in Egitto, e Psammetico li assoldò e con il loro aiuto conquistò il trono. Il racconto è costruito come una profezia avverata e non va letto come una semplice cronaca.

Herodotus 2.152

Mercenario cario: I soldati stanziali dei faraoni

I soldati stanziali dei faraoni

Erodoto racconta che Psammetico assegnò alle sue truppe ioniche e carie terre su entrambe le rive del ramo pelusiaco del Nilo, in una località chiamata gli Accampamenti. Un re successivo, Amasi, le trasferì a Menfi perché gli facessero da guardia contro i suoi stessi Egizi. I loro discendenti formarono lì una comunità duratura, che gli scrittori greci posteriori chiamarono Caromenfiti.

Herodotus 2.154

Mercenario cario: Scrittura caria su pietra egizia

Scrittura caria su pietra egizia

Nelle fonti

Soldati cari lasciarono graffiti sulle statue colossali di Abu Simbel, probabilmente durante la campagna di Psammetico II in Nubia all'inizio del VI secolo. Stele funerarie da Saqqara, presso Menfi, alcune con scene egizie e testi cari, mostrano famiglie di mercenari stabilitesi e sepolte in Egitto. Questi testi dall'Egitto, insieme a un'iscrizione bilingue rinvenuta a Cauno in Caria, hanno aiutato gli studiosi a decifrare la scrittura caria negli ultimi decenni.

I.-J. Adiego, The Carian Language, 2007

Mercenario cario: Contro i Persiani

Contro i Persiani

Erodoto racconta che a Pelusio, nel 525 a.C., i mercenari greci e cari di Psammetico III uccisero i figli di Fane, passato dalla parte di Cambise, prima che gli eserciti si scontrassero. Durante la rivolta ionia i Cari combatterono per sé stessi, non per una paga. Furono sconfitti dalle forze persiane presso il fiume Marsia e a Labraunda, poi tesero un'imboscata a un esercito persiano sulla strada per Pedaso e ne uccisero i comandanti, tra cui Daurise.

Herodotus 3.11; Herodotus 5.117-121

Mercenario cario: I Cari al servizio del Re

I Cari al servizio del Re

Nelle fonti

La carta di fondazione di Dario a Susa indica Cari e Ioni come gli uomini che trasportarono il legname di cedro da Babilonia a Susa per il suo palazzo. Documenti babilonesi attestano una comunità di Cari a Borsippa, probabilmente insediata lì sotto i re babilonesi e ancora registrata sotto i primi re persiani. I Cari erano sudditi del Re oltre che suoi nemici.

DSf; C. Waerzeggers, The Carians of Borsippa, Iraq 68, 2006

Fonti

  • Herodotus 2.152-154
  • Herodotus 3.11
  • Herodotus 5.117-121
  • DSf
  • I.-J. Adiego, The Carian Language, 2007
  • C. Waerzeggers, The Carians of Borsippa, Iraq 68, 2006