
Saqqara (il Serapeo)
Sepolcreto menfita dei tori Api, in Egitto, usato sotto i re persiani, VI-V secolo a.C.
Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia
Saqqara, sul margine del deserto a ovest di Menfi, era la necropoli dei re e dei nobili di Menfi. Nell'area chiamata in seguito Serapeo, i tori Api, manifestazioni viventi del dio Ptah, venivano sepolti in gallerie sotterranee. Le stele di queste sepolture datano i singoli tori per anno di regno e includono i re persiani nel computo egizio.
Nel gioco: Il gioco nomina Saqqara solo nelle voci della Cronaca e negli articoli degli eventi dell'Enciclopedia, come la morte dell'Api. Non è un livello né un luogo che il giocatore costruisce, e non ha una meccanica propria.

Le gallerie dell'Api
Nelle fontiGli scavi di Saqqara, iniziati da Auguste Mariette all'inizio degli anni 1850, hanno riportato alla luce lunghe gallerie scavate nella roccia, dove i tori Api venivano deposti in grandi sarcofagi di pietra. Sopra e intorno ad esse sorgevano cappelle e stele. Le gallerie furono ampliate nel corso dei secoli, e tra di esse si trovano sepolture di epoca persiana.
A. Mariette, Le Sérapéum de Memphis

Stele che datano i tori
Nelle fontiLe stele dedicatorie registrano la nascita, l'insediamento e la morte di tori specifici, con date secondo l'anno di regno. Le sepolture dei tori ricadono nei regni di Cambise e di Dario. Sono documenti egizi scritti sotto re persiani, e attribuiscono ai sovrani i consueti titoli dei faraoni egizi.
M. Malinine, G. Posener and J. Vercoutter, Catalogue des stèles du Sérapéum de Memphis, 1968

Cambise e l'Api
ContesoErodoto dice che Cambise, in un accesso di follia, colpì con un pugnale alla coscia un Api appena trovato, e che il toro morì. Le testimonianze di Saqqara non lo confermano: un toro sepolto durante il regno di Cambise ricevette i riti dovuti, e nessuna stele mostra un oltraggio al culto. La maggior parte degli storici considera il racconto di Erodoto una tradizione egizia ostile a Cambise, anche se la questione è ancora dibattuta, in particolare riguardo a quale toro corrispondano le date.
Herodotus 3.27-29

Dario e il culto
Nelle fontiUna stele del regno di Dario registra una sepoltura dell'Api, a dimostrazione che il culto continuò sotto il dominio persiano. Ciò concorda con altre testimonianze secondo cui Dario sostenne i templi e le leggi egizi, come nei suoi lavori alla Casa della Vita a Sais. In questi testi i re persiani mantennero i riti del toro come avevano fatto i faraoni.
Catalogue des stèles du Sérapéum de Memphis, 1968

Il nome e la storia successiva
Racconto anticoIl nome Serapeo appartiene al mondo di lingua greca dei secoli successivi, quando il culto di Osiride-Api fu associato al dio Serapide. Strabone descrive un Serapeo a Menfi, in parte sepolto dalla sabbia. Il suo resoconto riguarda l'epoca in cui visse, non il periodo persiano.
Strabo 17.1.32
Fonti
- Herodotus 3.27-29
- A. Mariette, Le Sérapéum de Memphis
- M. Malinine, G. Posener and J. Vercoutter, Catalogue des stèles du Sérapéum de Memphis, 1968
- Strabo 17.1.32
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002