
Elefantina
Città insulare e guarnigione presso la prima cateratta del Nilo, Egitto, VI-V secolo a.C.
Nel gioco: Livello 2: Il Portalancia, Livello 3: La Menzogna
Elefantina è un'isola del Nilo presso la Prima Cateratta, di fronte all'odierna Assuan, dove l'Egitto confinava con la Nubia. Era una città di frontiera, un centro templare e un emporio per le merci provenienti dal sud. Sotto il dominio persiano ospitava una guarnigione di soldati giudei e aramei, i cui documenti in aramaico offrono uno degli sguardi più ravvicinati sulla vita quotidiana in tutto l'impero.
Nel gioco: Il gioco indica Elefantina come partner commerciale, con i cavatori di Elefantina. Storicamente le cave di granito si trovavano per lo più sulla riva orientale, presso Siene, e sotto i Persiani l'isola era nota soprattutto come presidio militare.

Un'isola di frontiera presso la cateratta
Nelle fontiGli scavi mostrano che l'isola, chiamata Abu dagli Egizi e Yeb in aramaico, era abitata da ben oltre duemila anni prima dell'arrivo dei Persiani. Ospitava i templi di Khnum, il dio ariete della cateratta, e della dea Satet. La sua posizione ne faceva la porta meridionale dell'Egitto, da cui transitavano verso nord il traffico fluviale, l'avorio e altre merci provenienti dalla Nubia.
German Archaeological Institute, Elephantine excavation reports

Granito dall'altra sponda del fiume
Nelle fontiIl granito rosso e grigio della regione della cateratta veniva estratto soprattutto sulla riva orientale, nei dintorni di Siene, l'odierna Assuan, e non sulla stessa Elefantina. Fin da tempi antichi i sovrani egizi trassero da queste cave la pietra per obelischi, statue e sacrari, e un obelisco incompiuto giace ancora in una delle fosse. Elefantina era il capoluogo della provincia più meridionale dell'Egitto, perciò le cave rientravano nel suo distretto.
R. Klemm and D. Klemm, Stones and Quarries in Ancient Egypt, 2008

La guarnigione e i suoi documenti
Nelle fontiPapiri e ostraka aramaici rinvenuti sull'isola documentano una guarnigione di Giudei e Aramei, con una guarnigione affine nella vicina Siene. I soldati erano organizzati in reparti agli ordini di comandanti con nomi persiani, babilonesi e d'altra origine, e venivano pagati in razioni e argento tratti dai magazzini del Re. I documenti comprendono contratti, lettere, conti e carte relative a un tempio del dio YHW. Per lo più sono posteriori al 479 a.C., perciò mostrano la guarnigione sotto i successori di Dario.
B. Porten and A. Yardeni, Textbook of Aramaic Documents from Ancient Egypt, 1986-1999

Ciò che udì Erodoto
Racconto anticoErodoto afferma di aver risalito di persona il Nilo fino a Elefantina. Riferisce che i re egizi vi avevano tenuto una guarnigione contro gli Etiopi e che i Persiani lo facevano ancora ai suoi tempi. Racconta inoltre che Cambise fece venire da Elefantina alcuni Ittiofagi che conoscevano la lingua etiope e li mandò a sud come spie prima della sua spedizione contro l'Etiopia.
Herodotus 2.29-30; Herodotus 3.19

Cambise e i templi
ContesoUna petizione scritta dai Giudei di Elefantina nel 407 a.C. afferma che il loro tempio esisteva già prima che Cambise entrasse in Egitto e che egli lo risparmiò mentre distruggeva i templi degli dèi egizi. I firmatari avevano motivo di sottolineare il favore persiano, e le testimonianze egizie del regno di Cambise, come la sepoltura dell'Api e la statua di Udjahorresnet, indicano un re che collaborò con i culti egizi. Gli storici discutono ancora su quando e perché i soldati giudei vi giunsero per la prima volta.
TAD A4.7; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
Fonti
- B. Porten and A. Yardeni, Textbook of Aramaic Documents from Ancient Egypt, 1986-1999
- B. Porten, Archives from Elephantine, 1968
- Herodotus 2.29-30; 3.19
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- R. Klemm and D. Klemm, Stones and Quarries in Ancient Egypt, 2008