
Il cinghiale
Maiale selvatico dei boschi, dei canneti e delle colline in Asia e in Grecia, VI-V secolo a.C.
Nel gioco: Livello 3: La Menzogna, Livello 5: La Carta, Livello 6: Il ponte di barche, Livello 7: Sardi brucia, Livello 8: La baia di Maratona, Livello 9: Il canale, Livello 10: Le Porte Calde, Livello 11: Il finale
Il cinghiale viveva in molti dei paesaggi attraversati dagli eserciti e dai funzionari persiani, dai canneti lungo i fiumi ai boschi di querce e alle zone collinari. Gli scrittori sopravvissuti dicono poco di lui come animale. Erodoto lo usa in un racconto sul destino, e Senofonte colloca la caccia nei parchi dell'élite persiana.
Nel gioco: Il cinghiale è disegnato come elemento scenico nei livelli di Athos, Bagastana, Istro, Maratona, Platea, Sardi, Susa e Termopili. Nessuna regola lo legge. La sua collocazione in Elam, Media e Tracia è un'interpretazione degli autori del gioco sull'habitat, non un'affermazione di alcuna fonte.

Dove viveva il cinghiale
Racconto anticoNessuna fonte antica elenca l'areale del cinghiale per gli anni del gioco. I fitti boschetti umidi lungo i fiumi di pianura, i querceti e le zone collinari erano adatti all'animale, perciò la sua presenza in Elam, in Media e in Tracia è dedotta dall'habitat. La collocazione dei cinghiali in quei luoghi nel gioco è una ricostruzione, non qualcosa che una fonte affermi.
Herodotus 1.36

Il cinghiale in Erodoto
Racconto anticoErodoto racconta che un enorme cinghiale devastava i campi della Misia e che i Misi chiesero aiuto a Creso. Creso mandò alla caccia il figlio Ati, e l'esule frigio Adrasto lo uccise per errore con una lancia scagliata contro il cinghiale. Erodoto presenta la storia come il destino che opera attraverso un incidente mortale.
Herodotus 1.36

La caccia nei parchi persiani
Racconto anticoSenofonte, che scrive nel IV secolo a.C., descrive nobili persiani a caccia in parchi recintati ricchi di selvaggina, e nella Ciropedia Ciro da giovane caccia in un parco di questo tipo. Il suo quadro è più tardo degli anni del gioco e idealizzato, perciò mostra come un Greco immaginasse la vita dell'élite persiana. Il cinghiale è tra la selvaggina che nomina nelle scene di caccia.
Xenophon, Cyropaedia

Il re cacciatore
ContesoLa caccia era un'immagine riconosciuta della regalità nel mondo persiano, e gli studiosi discutono fino a che punto l'arte reale presentasse il re come cacciatore, soprattutto di leoni. Le prove che indichino il cinghiale come preda regale in questi anni sono scarse, perciò il posto del cinghiale in quell'immagine resta incerto.
P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Bestie in marcia attraverso la Grecia settentrionale
Racconto anticoErodoto dice che, quando Serse marciò, i leoni attaccarono i cammelli del rifornimento nella regione tra il Nestos e l'Acheloo, e che lì vivevano anche buoi selvatici. In quel passo non menziona il cinghiale. I cervi e i cinghiali della Tracia presenti nel gioco derivano dall'habitat, non da Erodoto.
Herodotus 7.125-126
Fonti
- Herodotus 1.36
- Herodotus 7.125-126
- Xenophon, Cyropaedia
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002