
Idantirso
Re scita che affrontò l'invasione di Dario a nord dell'Istro, intorno al 513 a.C.
Nel gioco: Livello 6: Il ponte di barche
Idantirso è il nome che Erodoto dà al re scita che affrontò l'esercito di Dario a nord dell'Istro. Nel racconto di Erodoto egli rifiutò la battaglia campale, attirò i Persiani attraverso la steppa e rispose alla richiesta di Dario di combattere o sottomettersi. Il nome è noto da Erodoto; non risulta che alcun testo persiano o scita sopravvissuto lo menzioni.
Nel gioco: Il gioco nomina Idantirso solo negli articoli degli eventi sulla campagna scitica di Dario e sul dibattito al ponte dell'Istro. Non ha una figura, un livello o una meccanica propri.

Chi dice Erodoto che fosse
Racconto anticoErodoto definisce Idantirso un re degli Sciti e lo indica come il capo che affrontò Dario. Dice che altri due re sciti, Scopasi e Taxacis, si unirono a lui, così la difesa fu condivisa fra tre sovrani e i loro popoli.
Herodotus 4.120

Ritirata invece di battaglia
Racconto anticoErodoto racconta che gli Sciti non avevano città né campi da difendere, perciò si ritirarono davanti ai Persiani, ostruirono i pozzi e portarono via le mandrie. Attirarono i Persiani dietro di sé e tormentarono con i cavalieri chi andava a far provviste. Dario, stando a questo racconto, non poté costringerli a uno scontro decisivo.
Herodotus 4.120-4.125

Il messaggio a Dario
Racconto anticoErodoto riferisce che Dario mandò un cavaliere da Idantirso a chiedergli perché continuasse a fuggire e perché non volesse né combattere né sottomettersi. Idantirso rispose che non faceva nulla di insolito, che gli Sciti non avevano città né raccolti da perdere, e che Dario avrebbe saputo chi era quando avesse tentato di violare le tombe avite degli Sciti. Aggiunse che Dario non era il suo padrone.
Herodotus 4.126-4.127

L'uccello, il topo, la rana e le frecce
Leggenda posterioreErodoto racconta che gli Sciti mandarono a Dario un uccello, un topo, una rana e cinque frecce. Dario le interpretò come una resa di terra e acqua, mentre Gobria vi lesse un monito: i Persiani sarebbero stati trafitti dalle frecce, a meno che non fuggissero come uccelli, topi o rane. La scena ha la forma di un racconto morale e non può essere verificata con nessun'altra fonte.
Herodotus 4.131-4.132

Come gli storici giudicano la campagna
ContesoErodoto presenta la campagna come un fallimento e la ritirata di Dario come una fuga per ilotto. Molti storici moderni dubitano che lo scopo fosse mai quello di distruggere gli Sciti e notano che in seguito i Persiani mantennero il controllo sulla Tracia. Fino a che punto i capi sciti nominati da Erodoto riflettano individui reali non si può confermare.
P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
Fonti
- Herodotus 4.120-4.132
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002