
Coe di Mitilene
Comandante greco al servizio di Dario presso l'Istro, circa 513 a.C.
Coe, figlio di Erxandro, era un Greco di Mitilene, a Lesbo, che seguì Dario nella campagna scitica. Erodoto racconta che consigliò a Dario di lasciare in piedi il ponte sull'Istro e che Dario lo ricompensò con il governo della sua città natale. Solo Erodoto riporta questa storia.
Nel gioco: Il gioco nomina Coe solo negli articoli degli eventi sul dibattito al ponte dell'Istro e sulla campagna scita di Dario. Non ha una figura, un edificio o una meccanica propri.

Un Greco al servizio del Re
Racconto anticoErodoto nomina Coe, figlio di Erxandro, come comandante dei Mitilenesi che accompagnarono Dario all'Istro. Compare tra i capi greci che servirono lì il Re, insieme a Istieo di Mileto. Erodoto è l'unico scrittore antico a nominarlo.
Herodotus 4.97

Il consiglio al ponte
Racconto anticoErodoto racconta che Coe diede un consiglio a Dario mentre il Re esaminava il ponte: doveva restare al suo posto, custodito dagli Ioni che lo avevano costruito, nel caso la campagna fosse andata male. Dario approvò. In seguito, quando gli Sciti esortarono gli Ioni a distruggere il ponte, Erodoto riferisce un dibattito distinto, in cui Milziade l'Ateniese era favorevole a distruggerlo e Istieo si oppose.
Herodotus 4.97; 4.136-137

Ricompensa e sorte successiva
Racconto anticoErodoto racconta che Dario offrì a Coe una ricompensa a sua scelta, e Coe chiese la tirannide di Mitilene. Erodoto riferisce che, quando ebbe inizio la rivolta ionica, gli abitanti di Mitilene catturarono Coe e lo lapidarono a morte.
Herodotus 5.11; 5.38

Quanto ci si può fidare del racconto
ContesoNessun testo persiano menziona Coe o il dibattito, perciò il resoconto poggia solo su Erodoto. Gli storici discutono su quanta parte dell'episodio del ponte sull'Istro e dei discorsi risalga a fatti reali e quanta sia stata plasmata dai racconti successivi e dalla rivolta ionica. Lo svolgimento della stessa campagna scita resta incerto.
Herodotus 4.137; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
Fonti
- Herodotus 4.97
- Herodotus 4.136-137
- Herodotus 5.11
- Herodotus 5.38
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002