Enciclopedia › Battaglie ed eventi

La caduta di Mileto
Presa persiana della città principale della rivolta ionica, in Ionia, 494 a.C.
Nel gioco: Livello 7: Sardi brucia
Nel 494 a.C., dopo lo sbandamento della flotta ionica a Lade, le forze persiane assediarono Mileto per terra e per mare e la presero. Mileto guidava la rivolta ionica fin dal 499 a.C. Erodoto considera la sua conquista il colpo decisivo contro la rivolta: la maggior parte degli uomini fu uccisa, donne e bambini furono ridotti in schiavitù e i sopravvissuti furono deportati nel profondo dell'Asia.
Nel gioco: Il gioco mostra un assedio vinto con lo scavo di gallerie, come lo racconta Erodoto. Semplifica: egli dice che la maggior parte degli uomini, non tutti, fu uccisa, e che la rivolta non finì subito, poiché la Persia impiegò il 493 a.C. a riconquistare le isole e l'Ellesponto.

Assedio per terra e per mare
Racconto anticoErodoto racconta che, dopo la dispersione della flotta ionica a Lade, i comandanti persiani strinsero Mileto per terra e per mare. Scavarono gallerie sotto le mura e portarono ogni genere di macchina d'assedio. Presero la città nel sesto anno dopo che Aristagora aveva dato inizio alla rivolta. Erodoto non fornisce alcuna cifra per l'esercito assediante e non nomina alcun comandante persiano per l'assalto finale.
Herodotus 6.18

Morte, schiavitù ed esilio
Racconto anticoErodoto dice che i Persiani, che descrive come dalla lunga chioma, uccisero la maggior parte degli uomini di Mileto e ridussero in schiavitù donne e bambini. I prigionieri furono condotti a Susa. Dario non fece loro altro male e li stabilì ad Ampe, sul Golfo Persico, presso la foce del Tigri. I Persiani tennero per sé la città e la sua pianura e diedero le regioni collinari ai Cari di Pedasa.
Herodotus 6.19-20

Un astragalo di bronzo da Susa
Nelle fontiGli scavatori francesi a Susa trovarono un grande peso di bronzo a forma di astragalo, oggi conservato al Louvre. La sua iscrizione greca ricorda una dedica ad Apollo, e la maggior parte degli studiosi ritiene che sia stato portato via dal suo santuario di Didima. Se è così, è una rara traccia materiale del saccheggio descritto da Erodoto. L'iscrizione stessa non dice quando il peso fu preso né da chi.
Bronze astragal from the Susa excavations (J. de Morgan), Louvre

Quando Didima bruciò e quanto era vuota Mileto
ContesoErodoto colloca il saccheggio e l'incendio del santuario di Didima nel 494 a.C. Strabone sostiene invece che fu Serse a bruciarlo, dopo che i sacerdoti Branchidi gli avevano consegnato il tesoro ed erano partiti con lui verso oriente. Gli scavi rivelano distruzioni a Mileto, eppure Erodoto dice che i Milesi al servizio dei Persiani si rivoltarono contro di loro a Micale nel 479 a.C. La città probabilmente non fu svuotata del tutto.
Herodotus 6.19; Strabo, Geography 14.1.5; Herodotus 9.99, 9.104

La presa di Mileto sulla scena ateniese
Racconto anticoErodoto racconta che gli Ateniesi furono profondamente addolorati dalla notizia. Quando il poeta Frinico mise in scena una tragedia intitolata La presa di Mileto, il pubblico pianse. Gli Ateniesi lo multarono allora di 1000 dracme per aver ricordato loro una sventura che li toccava da vicino, e vietarono a chiunque di rappresentare di nuovo il dramma.
Herodotus 6.21
Fonti
- Herodotus, Histories 6.18-21
- Strabo, Geography 14.1.5
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- A. Greaves, Miletos: A History, 2002
- O. Murray, 'The Ionian Revolt', Cambridge Ancient History IV, 1988