Enciclopedia › Battaglie ed eventi

La battaglia di Lade
Battaglia navale al largo di Mileto che spezzò la rivolta ionica, 494 a.C.
Nel gioco: Livello 7: Sardi brucia
Nel 494 a.C. una flotta reale, formata soprattutto da Fenici, Ciprioti, Cilici ed Egizi, sconfisse la flotta unita dei Greci ioni ribelli al largo dell'isola di Lade, presso Mileto. La sconfitta pose fine per mare alla rivolta ionica e lasciò Mileto esposta all'assedio e alla conquista. Non ci è giunta alcuna testimonianza persiana della battaglia, perciò il racconto si deve quasi interamente a Erodoto.
Nel gioco: Il gioco segue Erodoto: 600 a.C. navi reali contro 353 triremi ioniche, un'esercitazione abbandonata e la fuga dei Sami. Il numero 600 a.C. è una sua cifra tonda, e la descrizione del diekplous nella Cronaca è una ricostruzione moderna.

Due flotte al largo di Mileto
Racconto anticoErodoto racconta che gli Ioni scelsero di difendere Mileto per mare e radunarono a Lade 353 triremi; Lade era allora un'isola davanti alla città, oggi una collina nella piana interrata del Meandro. Le squadre più grandi provenivano da Chio (100), Mileto (80), Lesbo (70) e Samo (60). Contro di loro egli schiera 600 navi del Re, con i Fenici più bramosi di tutti. Seicento è una cifra tonda che egli dà anche per altre flotte reali, e molti storici ne dubitano.
Herodotus 6.6-9

Dionisio e i sette giorni di addestramento
Racconto anticoErodoto racconta come Dionisio di Focea, che aveva portato soltanto 3 navi, persuase gli Ioni ad accettare il suo comando. Per 7 giorni tenne i rematori ai remi e i fanti di marina sotto le armi, esercitandoli nella manovra detta diekplous. Poi gli equipaggi, non abituati a tanta fatica e sfiniti dal caldo, si rifiutarono di continuare. Piantarono le tende sull'isola e restarono all'ombra.
Herodotus 6.11-12

I Sami prendono il largo
Racconto anticoErodoto racconta che l'ex tiranno di Samo, Eace figlio di Silosonte, fece sapere ai capitani sami che la loro isola sarebbe stata risparmiata se avessero disertato. Quando le flotte si scontrarono, la maggior parte dei Sami prese il largo, seguita dai Lesbi e poi da molti altri. Undici navi sami rimasero a combattere, e Samo in seguito onorò i loro capitani con una stele. Erodoto ammette che gli Ioni si accusarono a vicenda e che non seppe dire con esattezza chi fuggì.
Herodotus 6.13-14

La resistenza dei Chii e le conseguenze
Racconto anticoI Chii, dice Erodoto, combatterono con più accanimento, con 100 navi ciascuna con 40 cittadini scelti come fanti di marina, e catturarono navi nemiche prima di perdere la maggior parte delle proprie. I superstiti approdarono a Micale e attraversarono a piedi il territorio di Efeso, dove gli Efesi li presero per predoni e li uccisero. Dionisio catturò tre navi e partì per compiere razzie, prima al largo della Fenicia e poi dalla Sicilia. Erodoto data la presa di Mileto al sesto anno della rivolta.
Herodotus 6.15-18

Il diekplous e la colpa
ContesoErodoto nomina il diekplous ma non lo descrive mai. Molti storici lo interpretano come il passaggio a remi attraverso un varco nella linea nemica, seguito da una virata per speronare i fianchi o le poppe esposti, ma discutono su come venisse formato, su come fosse contrastato e se una settimana di addestramento bastasse a insegnarlo. Alcuni sospettano anche che il racconto degli Ioni inattivi riecheggi le colpe che le città si rimpallarono dopo la sconfitta, così come giunsero poi a Erodoto.
J. S. Morrison, J. F. Coates and N. B. Rankov, The Athenian Trireme, 2000
Fonti
- Herodotus 6.6-22
- J. S. Morrison, J. F. Coates and N. B. Rankov, The Athenian Trireme, 2000
- H. T. Wallinga, Ships and Sea-Power before the Great Persian War, 1993
- J. F. Lazenby, The Defence of Greece 490-479 BC, 1993
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002