
Dionisio di Focea
Generale focese che addestrò la flotta ionia prima della battaglia di Lade, 494 a.C.
Dionisio era un generale di Focea, città greca della Ionia, durante la rivolta degli Ioni contro Dario. Erodoto racconta che per breve tempo addestrò la flotta ribelle a Lade nel 494 a.C. Dopo la sconfitta ionica si diede alla pirateria. La sua storia è la nostra principale testimonianza di come l'ultima flotta della rivolta si preparò, cadde nella discordia e si disgregò.
Nel gioco: La cronaca del gioco lo indica come ammiraglio degli Ioni a Lade e segue da vicino Erodoto. Erodoto, però, lo descrive mentre addestra la flotta per consenso comune, anziché detenere un comando supremo formale.

Un piccolo contingente a Lade
Racconto anticoNel 494 a.C. gli Ioni ribelli radunarono le loro navi presso l'isola di Lade, al largo di Mileto, mentre un esercito persiano assediava la città per terra. Erodoto conta 353 navi ioniche, di cui Focea, guidata da Dionisio, ne inviò soltanto tre. Contro di esse schiera 600 navi dalla parte del Re, fornite da Fenici, Ciprioti, Cilici ed Egizi. Gli storici considerano entrambe le cifre con cautela.
Herodotus 6.6-9, 6.11

Sette giorni di addestramento
Racconto anticoErodoto racconta che Dionisio disse agli Ioni riuniti che le loro sorti stavano sul filo del rasoio, tra libertà e schiavitù, e si offrì di addestrarli se avessero accettato la fatica. Ogni giorno conduceva fuori le navi in colonna, faceva esercitare i rematori a sfondare la linea nemica e teneva i fanti di marina in armi. Dopo sette giorni gli equipaggi, non avvezzi a simili sforzi, si lamentarono del caldo e dello sfinimento. Piantarono le tende sull'isola e si rifiutarono di proseguire.
Herodotus 6.11-12

Diserzione e sconfitta
Racconto anticoI capi sami erano già stati avvicinati tramite Eace, figlio di Silosonte e loro antico tiranno. Erodoto narra che, quando le flotte si scontrarono, la maggior parte delle navi samie prese il largo, lasciandone solo undici, e i Lesbi le seguirono. I Chii combatterono strenuamente e subirono gravi perdite. La flotta ionia fu sbaragliata e Mileto fu presa poco dopo.
Herodotus 6.13-18

Predone dei mari occidentali
Racconto anticoErodoto racconta che Dionisio, vedendo la causa perduta, catturò tre navi nemiche e non tornò in patria, poiché si aspettava che Focea venisse asservita insieme al resto della Ionia. Fece vela verso la Fenicia, affondò navi mercantili e fece un ricco bottino. Poi andò in Sicilia e razziò Cartaginesi ed Etruschi, ma mai Greci. Gli esuli focei che avevano abbandonato la loro città ad Arpago avevano combattuto in mare contro questi stessi popoli al largo della Corsica circa cinquant'anni prima.
Herodotus 6.17; Herodotus 1.163-167

Quanto è attendibile il racconto
ContesoNessun documento persiano menziona Lade o Dionisio, quindi tutto si basa su Erodoto e sui suoi informatori greci. Quegli informatori avevano motivo di incolpare la mollezza degli Ioni e di giustificare la diserzione dei Sami. Gli storici discutono se Dionisio detenesse il comando supremo o guidasse soltanto l'addestramento. Discutono anche in che cosa consistesse realmente, nel 494 a.C., il diekplous che fece esercitare, e alcuni leggono i sette giorni di esercitazioni come un racconto morale.
J. F. Lazenby, 'The diekplous', Greece & Rome 34, 1987; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
Fonti
- Herodotus 6.6-18
- Herodotus 1.163-167
- J. F. Lazenby, 'The diekplous', Greece & Rome 34, 1987
- O. Murray, 'The Ionian Revolt', Cambridge Ancient History IV, 1988
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002