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Nasso

Nasso

Isola egea delle Cicladi, attaccata dalle flotte persiane nel 499 e nel 490 a.C.

Nel gioco: Livello 7: Sardi brucia

Nasso era una ricca isola greca dell'Egeo centrale. Erodoto collega un fallito attacco persiano contro di essa, nel 499, allo scoppio della rivolta ionica. Nel 490 la flotta di Dati e Artaferne tornò e ne incendiò la città durante il tragitto verso Eretria e Maratona.

Nel gioco: Il gioco menziona Nasso solo negli articoli degli eventi sull'assedio di Nasso e sulla spedizione di Dati e Artaferne. Non ha un livello né una meccanica propri.

Nasso: Un'isola abbastanza ricca da tentare un governatore

Un'isola abbastanza ricca da tentare un governatore

Erodoto afferma che intorno al 500 Nasso era la più prospera tra le isole. Dice che disponeva di un gran numero di oplita e di molte navi. Aggiunge che i ricchi Nassi, cacciati dal popolo, si recarono a Mileto e chiesero ad Aristagora di aiutarli a tornare in patria.

Herodotus 5.28-30

Nasso: La spedizione del 499

La spedizione del 499

Erodoto afferma che Aristagora promise al satrapo Artaferne che Nasso poteva essere presa a poco prezzo e avrebbe aperto la via ad altre isole. Artaferne ottenne il consenso del Re e allestì una flotta di 200 navi al comando di Megabate. Secondo Erodoto, Megabate litigò con Aristagora e avvertì i Nassi, che misero al riparo i loro beni e ammassarono provviste. I Persiani assediarono l'isola per quattro mesi, rimasero a corto di denaro, costruirono un forte per gli esuli e si ritirarono.

Herodotus 5.30-34

Nasso: Causa della rivolta, o solo un pretesto

Causa della rivolta, o solo un pretesto

Conteso

Erodoto afferma che Aristagora, temendo una punizione dopo il fallimento, scelse di ribellarsi. Gli storici moderni ammettono che l'attacco ebbe luogo, ma dubitano che una sola contesa privata basti a spiegare una rivolta così vasta. Guardano anche al risentimento verso i tiranni imposti dalla Persia, al tributo e ai commerci; inoltre la data esatta dell'assedio non è certa.

Herodotus 5.35

Nasso: Dati a Nasso nel 490 a.C.

Dati a Nasso nel 490 a.C.

Erodoto racconta che Dati navigò attraverso l'Egeo verso Eretria e Atene. A Nasso gli abitanti fuggirono sui monti. I Persiani ridussero in schiavitù quelli che catturarono e diedero alle fiamme i santuari e la città. La flotta proseguì poi per Delo, dove, secondo Erodoto, Dati risparmiò il santuario.

Herodotus 6.95-97

Nasso: Ciò che le fonti non dicono

Ciò che le fonti non dicono

Nessuna iscrizione o tavoletta persiana nota ai compilatori descrive l'uno o l'altro attacco contro Nasso, perciò il racconto poggia su Erodoto, che scrisse dal punto di vista greco una generazione o più dopo. Quanto danno abbia subito l'isola nel 490 resta dunque incerto. Erodoto inserisce inoltre navi di Nasso tra quelle che servirono nel 480, e afferma che passarono dalla parte dei Greci.

Herodotus 8.46

Fonti

  • Herodotus 5.28-35
  • Herodotus 6.95-97
  • Herodotus 8.46
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002