
Demarato
Re euripontide di Sparta, poi esule alla corte persiana, 515-480 a.C. circa
Nel gioco: Livello 10: Le Porte Calde
Demarato fu uno dei due re di Sparta fino al 491 a.C. circa, quando il suo collega Cleomene lo fece deporre. Fuggì presso Dario, ricevette terre nell'Anatolia occidentale e, secondo Erodoto, marciò con Serse nel 480 a.C. come consigliere sugli usi greci e soprattutto spartani. Quasi tutto ciò che si sa di lui proviene da Erodoto, e nessun documento persiano lo nomina.
Nel gioco: Il gioco mostra Demarato solo nella nota della cronaca, come l'esule che disse a Serse che gli Spartani temono la loro legge più di quanto i suoi sudditi temano lui. Segue Erodoto 7.104, un discorso probabilmente composto da Erodoto stesso.

Un re contro Cleomene
Racconto anticoErodoto racconta che Demarato, figlio di Aristone, apparteneva alla casa reale degli Euripontidi, il ramo cadetto della doppia regalità spartana. Durante l'invasione dell'Attica, verso il 506 a.C., ruppe con il re agiade Cleomene e tornò in patria, e l'esercito si sciolse. Erodoto collega questa lite a una norma spartana secondo cui i due re non dovevano guidare la stessa spedizione. La rivalità si riaccese quando Demarato ostacolò l'azione di Cleomene contro Egina, verso il 491 a.C.
Herodotus 5.75; 6.50-51; 6.61

Deposto da un oracolo corrotto
Racconto anticoErodoto racconta che Cleomene sostenne Leotichida, il quale affermava che Demarato non fosse davvero figlio di Aristone. La questione fu sottoposta a Delfi, e Cleomene si servì di un delfio di nome Cobone per convincere la sacerdotessa a dare la risposta che voleva. Demarato fu deposto e Leotichida divenne re. Quando in seguito l'inganno venne alla luce, dice Erodoto, Cobone fu esiliato e la sacerdotessa perse la sua carica.
Herodotus 6.63-66

L'esilio e le terre in Asia
Racconto anticoLeotichida insultò Demarato durante la festa delle Gimnopedie. Demarato lasciò allora Sparta, sfuggì agli inseguitori passando per l'Elide e Zacinto e raggiunse Dario, che secondo Erodoto gli donò terre e città. Senofonte riferisce che i suoi discendenti Euristene e Procle governavano ancora Teutrania e Alisarna in Misia nel 399, ma afferma che le terre erano una ricompensa per la partecipazione alla spedizione contro la Grecia. Gli storici vedono in queste concessioni un consueto metodo persiano per ricompensare gli esuli utili.
Herodotus 6.67-70; Xenophon, Hellenica 3.1.6

Consigliere durante la marcia di Serse
Racconto anticoErodoto colloca Demarato accanto a Serse in diversi momenti. A Dorisco avvertì che gli Spartani avrebbero combattuto per quanto sfavorevoli fossero le forze in campo. Prima delle Termopili spiegò che gli Spartani che si pettinavano i capelli si stavano preparando a morire. Dopo la caduta del passo consigliò di inviare navi a Citera per distrarre Sparta, un piano dal quale, secondo Erodoto, Achemene dissuase Serse.
Herodotus 7.101-104; 7.209; 7.234-237

Discorsi, successione e un avvertimento segreto
ContesoGli storici considerano il dialogo di Dorisco in gran parte una composizione di Erodoto stesso, che contrappone Greci liberi governati dalla legge a sudditi governati da un solo uomo. Erodoto attribuisce inoltre a Demarato il consiglio dato a Serse sulla successione, pur aggiungendo che Serse sarebbe comunque diventato re grazie al potere di Atossa. Il suo racconto di un avvertimento inviato a Sparta sotto la cera di una tavoletta scrittoria è messo in dubbio: da Erodoto quanto al movente, e da alcuni studiosi come aggiunta posteriore.
Herodotus 7.3; 7.104; 7.239

Il racconto della sua nascita
Leggenda posterioreErodoto riporta un racconto popolare all'origine dei dubbi sulla sua nascita. Sua madre, bambina brutta, sarebbe stata resa bella da una donna apparsa al santuario di Elena, e in seguito Aristone l'avrebbe sottratta con un inganno all'amico Ageto. Si dice che ella abbia rivelato a Demarato che suo padre era Aristone oppure l'eroe Astrabaco, che le si era presentato con le sembianze di Aristone. Il racconto ha la forma di una storia, non di una testimonianza.
Herodotus 6.61-63; 6.68-69
Fonti
- Herodotus 6.61-70
- Herodotus 7.3, 7.101-104, 7.209, 7.234-237, 7.239
- Herodotus 5.75
- Xenophon, Hellenica 3.1.6
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- P. Cartledge, Sparta and Lakonia, 1979