Enciclopedia › Luoghi

Delfi

Delfi

Santuario e oracolo di Apollo ai piedi del monte Parnaso, nella Focide, Grecia centrale

Nel gioco: Livello 11: Il finale

Delfi era l'oracolo più celebre del mondo greco: qui una sacerdotessa di Apollo, la Pizia, rispondeva alle domande di città e re. Creso di Lidia le chiese se dovesse combattere Ciro, e Atene e altre città greche le domandarono come affrontare l'imminente invasione di Serse. Nessun testo persiano nomina Delfi, perciò i suoi rapporti con la Lidia e la Persia ci sono noti attraverso gli scrittori greci, soprattutto Erodoto, e i resti del santuario.

Nel gioco: Il gioco descrive Delfi come l'oracolo consultato da Greci e Lidi. È corretto, anche se riporta solo il punto di vista greco: nessun documento persiano menziona Delfi né alcuna consultazione persiana dell'oracolo.

Delfi: Il santuario di Apollo

Il santuario di Apollo

Nelle fonti

Delfi sorgeva sulle ripide pendici del monte Parnaso, sopra il Golfo di Corinto. Gli scavi francesi, avviati nel 1892, hanno riportato alla luce il recinto terrazzato di Apollo. Esso comprende il tempio, i tesori costruiti dalle città greche per custodire le loro offerte e numerose basi per dediche. Il Tesoro degli Ateniesi, ricostruito con i suoi blocchi di marmo originali all'inizio del Novecento, si erge ancora accanto alla Via Sacra.

École française d'Athènes, Fouilles de Delphes; M. Scott, Delphi, 2014

Delfi: Creso mette alla prova l'oracolo

Creso mette alla prova l'oracolo

Erodoto narra che Creso di Lidia mise alla prova diversi oracoli chiedendo che cosa stesse facendo in un giorno stabilito, e che Delfi rispose correttamente. Inviò allora ricchi doni d'oro e d'argento, alcuni dei quali Erodoto vide ancora a Delfi. Sentitosi dire che, se avesse mosso guerra ai Persiani, avrebbe distrutto un grande impero, Creso attaccò Ciro negli anni 540 a.C. e perse il proprio. Erodoto aggiunge che in seguito il dio dichiarò che era stato Creso a fraintendere la risposta.

Herodotus 1.46-56; Herodotus 1.90-91

Delfi: Gli oracoli prima dell'invasione di Serse

Gli oracoli prima dell'invasione di Serse

Conteso

Erodoto racconta che la Pizia dapprima esortò gli Ateniesi a fuggire ai confini della terra, poi parlò di un muro di legno che li avrebbe salvati e della divina Salamina. Temistocle sostenne che il muro indicava la flotta. Delfi scoraggiò inoltre Argo e Creta dall'unirsi alla difesa. Gli storici discutono su quando furono pronunciati questi oracoli, forse nel 481 a.C. o prima. Discutono anche se i versi siano stati ritoccati dopo la vittoria e se la prudenza di Delfi riveli che si attendeva la vittoria del Re.

Herodotus 7.140-143; Herodotus 7.148; Herodotus 7.169

Delfi: L'attacco a Delfi

L'attacco a Delfi

Leggenda posteriore

Erodoto narra che Serse mandò truppe a saccheggiare Delfi. Le armi sacre uscirono da sole dal tempio, caddero fulmini, rocce precipitarono dal Parnaso e due eroi locali misero in fuga i Persiani. Il racconto si presenta come prova della protezione del dio, e molti storici dubitano che sia mai stato sferrato un attacco serio. Altrove Erodoto fa dire a Mardonio che un oracolo prediceva la rovina ai Persiani che avessero saccheggiato Delfi, e che perciò non vi sarebbero andati.

Herodotus 8.35-39; Herodotus 9.42

Delfi: La Colonna serpentina

La Colonna serpentina

Nelle fonti

Dopo Platea, nel 479 a.C., i Greci dedicarono a Delfi un tripode d'oro posto su una colonna di bronzo formata da tre serpenti intrecciati. Tucidide racconta che Pausania di Sparta vi fece dapprima incidere un epigramma con il proprio nome, e che gli Spartani lo sostituirono con l'elenco delle città che avevano combattuto. La colonna fu poi portata a Costantinopoli. La sua parte inferiore, con 31 nomi di città incisi sulle spire, si trova ancora a Istanbul.

R. Meiggs and D. Lewis, Greek Historical Inscriptions, 1969, no. 27; Herodotus 9.81; Thucydides 1.132

Fonti

  • Herodotus, Histories, books 1, 7, 8 and 9
  • Thucydides 1.132
  • R. Meiggs and D. Lewis, Greek Historical Inscriptions, 1969
  • M. Scott, Delphi: A History of the Center of the Ancient World, 2014
  • H. W. Parke and D. E. W. Wormell, The Delphic Oracle, 1956