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Argo

Argo

Città greca dell'Argolide, rivale di Sparta, neutrale nella guerra del 480 a.C.

Argo era una delle città più antiche e più grandi del Peloponneso, situata nella pianura dell'Argolide presso un grande santuario di Era. A lungo principale rivale di Sparta, fu fiaccata da una vittoria spartana a Sepea, probabilmente negli anni 490 a.C. Nel 480 a.C. rimase fuori dall'alleanza greca contro Serse, e gli scrittori greci la sospettarono di simpatie per la Persia.

Nel gioco: Il gioco tratta Argo come partner commerciale e come neutrale nel 480 a.C. La neutralità segue Erodoto, ma nessuna fonte antica descrive scambi tra Argo e l'impero persiano, perciò quel ruolo è una semplificazione del gioco.

Argo: Un'antica potenza del Peloponneso

Un'antica potenza del Peloponneso

Argo dominava la fertile pianura dell'Argolide, nel Peloponneso nord-orientale. Erodoto nomina un antico sovrano di Argo, Fidone, che stabilì pesi e misure per i Peloponnesiaci. Racconta anche di una battaglia con Sparta per il distretto di confine di Tirea, combattuta all'incirca quando Ciro assediava Sardi, e vinta da Sparta. A quel punto Sparta aveva ormai sostituito Argo come potenza egemone della penisola.

Herodotus 1.82; 6.127

Argo: Sconfitta a Sepeia

Sconfitta a Sepeia

Erodoto racconta che il re spartano Cleomene invase l'Argolide e sconfisse gli Argivi a Sepea, presso Tirinto, probabilmente intorno al 494 a.C., benché alcuni storici collochino lo scontro in un'epoca anteriore. I superstiti si rifugiarono in un bosco sacro e Cleomene lo fece incendiare con loro dentro. Erodoto stima i caduti argivi in 6.000. Aggiunge che in seguito la città fu governata dagli schiavi, forse intendendo la popolazione rurale dipendente, finché i figli dei caduti non raggiunsero l'età adulta.

Herodotus 6.76-83; 7.148

Argo: Fuori dall'alleanza greca

Fuori dall'alleanza greca

Nel 481 a.C. i Greci che resistevano a Serse inviarono ambasciatori ad Argo, ed Erodoto riporta la versione argiva di ciò che seguì. Delfi aveva consigliato agli Argivi di restare in disparte, ed essi si offrirono di unirsi solo in cambio di una tregua trentennale con Sparta e di metà del comando. Sparta rispose che il re argivo avrebbe potuto avere un voto accanto a quelli dei suoi due re. Gli Argivi rifiutarono e intimarono agli ambasciatori di lasciare la loro terra entro il tramonto.

Herodotus 7.148-149

Argo: Amici del Re

Amici del Re

Conteso

Erodoto riferisce che Serse inviò un araldo a rivendicare una parentela attraverso Perse, figlio di Perseo, come antenato dei Persiani, chiedendo soltanto che Argo restasse neutrale. Aggiunge che in seguito alcuni ambasciatori argivi chiesero ad Artaserse, a Susa, se quell'amicizia fosse ancora valida. Dice di riportare questi racconti senza garantirne la veridicità. Nessun testo persiano nomina Argo, perciò l'accusa si basa su fonti greche.

Herodotus 7.150-152

Argo: Il messaggero inviato a Mardonio

Il messaggero inviato a Mardonio

Erodoto racconta che nel 479 a.C. gli Argivi avevano promesso a Mardonio di impedire all'esercito spartano di lasciare il Peloponneso. Quando gli Spartani si misero in marcia, Argo mandò in Attica il suo miglior emerodromo ad avvertire Mardonio che non poteva trattenerli. Mardonio lasciò allora Atene per la Beozia, dove la guerra si decise a Platea. Erodoto è l'unica fonte che riferisca questo messaggio.

Herodotus 9.12-13

Fonti

  • Herodotus 7.148-152
  • Herodotus 6.76-83
  • Herodotus 9.12-13
  • Herodotus 1.82; 6.127
  • R. A. Tomlinson, Argos and the Argolid, 1972