
Temistocle
Statista ateniese che guidò le navi ateniesi a Salamina, morto intorno al 459 a.C.
Nel gioco: Livello 11: Il finale
Temistocle fu un politico e generale ateniese che convinse la sua città a costruire la flotta che combatté contro Serse nel 480. Erodoto gli attribuisce il merito di aver tenuto unite le navi greche all'Artemisio e di aver provocato la battaglia di Salamina, dove la flotta persiana fu sconfitta. Concluse la sua vita in Asia, esule, vivendo delle rendite concessegli dal re persiano.
Nel gioco: La cronaca del gioco segue Erodoto: le navi del Laurio, i doni all'Artemisio e il piano di Salamina. La cifra di duecento navi è di Erodoto; un'altra fonte antica ne indica cento.

L'argento del Laurio e il muro di legno
Racconto anticoErodoto racconta che quando nelle miniere del Laurio si scoprì un nuovo e ricco filone d'argento, Temistocle convinse gli Ateniesi a non spartirne il ricavato fra i cittadini. Con esso costruirono invece duecento navi per la guerra contro Egina. Erodoto riferisce anche che fu Temistocle a interpretare l'oracolo delfico del muro di legno come riferito alle navi. La Costituzione degli Ateniesi attribuita ad Aristotele parla di cento navi, perciò la cifra è incerta.
Herodotus 7.143-144; Aristotle, Constitution of the Athenians 22.7

I doni che trattennero la flotta all'Artemisio
Racconto anticoErodoto racconta che gli Eubei, temendo di restare senza difesa, pagarono a Temistocle trenta talenti perché trattenesse la flotta greca all'Artemisio. Egli ne girò cinque al comandante spartano Euribiade e tre ad Adimanto di Corinto, tenendo per sé il resto. La flotta rimase e affrontò le navi persiane per tre giorni, poi si ritirò verso sud quando giunse la notizia della caduta delle Termopili.
Herodotus 8.4-5

Il messaggio a Serse prima di Salamina
ContesoErodoto racconta che Temistocle inviò il suo schiavo Sicinno da Serse per avvertirlo che i Greci intendevano fuggire di nascosto, sicché le navi persiane si mossero di notte per chiudere gli stretti. Eschilo, che probabilmente combatté in quella guerra, descrive un messaggio simile da parte di un greco nei suoi Persiani del 472. Gli storici discutono ancora se questo stratagemma abbia causato la battaglia o se i comandanti persiani avessero già deciso di attaccare.
Herodotus 8.75-76; Aeschylus, Persians

L'esilio alla corte del Re
Racconto anticoOstracizzato da Atene e poi condannato per aver parteggiato per la Persia, Temistocle fuggì in Asia. Tucidide racconta che scrisse al nuovo re Artaserse, trascorse un anno a imparare la lingua e i costumi persiani e ricevette Magnesia sul Meandro per il pane, Lampsaco per il vino e Miunte per il resto del cibo. Alcuni autori posteriori indicarono invece Serse, come nota Plutarco. Morì a Magnesia, di malattia secondo Tucidide.
Thucydides 1.135-138; Plutarch, Themistocles 27

La storia del sangue di toro
Leggenda posterioreGià Tucidide riferisce la voce secondo cui Temistocle si sarebbe avvelenato perché non poteva mantenere ciò che aveva promesso al Re. Il racconto che abbia bevuto sangue di toro compare nei Cavalieri di Aristofane, del 424. Plutarco, che scrive più di cinque secoli dopo la sua morte, ne fa una storia morale: invitato a guidare un esercito contro la Grecia, scelse la morte piuttosto che combattere il proprio popolo. Non si conosce alcun documento persiano che lo nomini.
Thucydides 1.138; Aristophanes, Knights; Plutarch, Themistocles 31
Fonti
- Herodotus, Histories, books 7-8
- Thucydides 1.135-138
- Plutarch, Life of Themistocles
- Aeschylus, Persians
- Aristotle, Constitution of the Athenians 22.7
- R. J. Lenardon, The Saga of Themistocles, 1978