Enciclopedia › Luoghi

Egina

Egina

Isola dorica nel Golfo Saronico, rivale di Atene e dotata delle navi migliori a Salamina, 491-480 a.C.

Egina è un'isola del Golfo Saronico tra l'Attica e il Peloponneso. Era un grande stato commerciale con monete d'argento proprie, le tartarughe. Nel 491 diede terra e acqua a Dario, il che le mise contro Atene e Sparta, ma nel 480 le sue navi furono giudicate le migliori della flotta greca a Salamina.

Nel gioco: Egina è citata nel livello delle Termopili, dove le navi granarie del Mar Nero passano accanto al Re dirette verso di essa, e nelle descrizioni e negli articoli sui Greci.

Egina: Terra e acqua

Terra e acqua

Erodoto racconta che gli isolani diedero terra e acqua agli araldi di Dario, e tra di essi gli Egineti. Gli Ateniesi li accusarono davanti a Sparta di voler passare dalla parte dei Persiani contro Atene, e il re Cleomene si recò a Egina per arrestare i responsabili.

Herodotus 6.49-50, 6.73

Egina: Le navi del grano

Le navi del grano

Ad Abido Serse vide navi che trasportavano grano dal Mar Nero attraverso l'Ellesponto verso Egina e il Peloponneso. Le lasciò passare, dicendo che portavano il grano là dove egli stesso era diretto.

Herodotus 7.147

Egina: Il migliore a Salamina

Il migliore a Salamina

Egina inviò a Salamina le sue trenta navi migliori e ne tenne altre in patria a difesa dell'isola. Erodoto dice che nella battaglia gli Egineti furono i più lodati fra tutti i Greci, seguiti dagli Ateniesi, e che l'egineta Policrito fu annoverato tra gli uomini più valorosi.

Herodotus 8.46, 8.91-93

Egina: Le monete con la tartaruga

Le monete con la tartaruga

Nelle fonti

Egina coniò alcune delle più antiche monete d'argento della Grecia continentale, stateri con impressa una tartaruga marina, a partire dal 550 circa. Il suo standard ponderale fu usato in gran parte della Grecia. Le monete sono giunte fino a noi in gran numero.

Head, Historia Numorum, Aegina; C. M. Kraay, Archaic and Classical Greek Coins, 1976

Fonti

  • Herodotus 6.49-50, 6.73, 7.147, 8.46, 8.91-93
  • C. M. Kraay, Archaic and Classical Greek Coins, 1976