Enciclopedia › Battaglie ed eventi

L'invasione della Grecia di Serse
Campagna persiana per terra e per mare contro la Grecia continentale, 480-479 a.C.
Nel gioco: Livello 10: Le Porte Calde
Nel 480 a.C. Serse guidò un esercito e una flotta attraverso l'Ellesponto, in Europa, per portare la Grecia continentale sotto il dominio persiano. Le forze persiane presero Atene due volte, ma le sconfitte di Salamina nel 480 e di Platea e Micale nel 479 posero fine al tentativo. La guerra plasmò la memoria greca per secoli, mentre le iscrizioni reali persiane non ne dicono nulla.
Nel gioco: La campagna comprende i livelli dell'Athos, delle Termopili e di Platea e l'epilogo di Micale. La Cronaca ricorda Serse ad Abido che lascia proseguire verso la Grecia le navi granarie del Mar Nero, come racconta Erodoto (7.147).

Perché il Re si mise in marcia
Racconto anticoErodoto racconta che Dario stava già preparando una nuova guerra dopo Maratona quando l'Egitto si ribellò ed egli morì. Serse, dice, riprese la guerra una volta sottomesso l'Egitto. Erodoto presenta la decisione come un consiglio in cui Mardonio sollecitava la guerra e Artabano la sconsigliava, mentre i sogni spingevano Serse ad agire. Nel suo racconto il Re parlò di vendicare l'incendio di Sardi e la sconfitta di Maratona, e di estendere il dominio persiano sull'Europa.
Herodotus 7.1-19

Prepararsi con canale, ponte e deposito
Racconto anticoErodoto racconta che il canale scavato attraverso l'istmo della penisola dell'Athos richiese circa tre anni di lavoro. Permetteva alla flotta di evitare il promontorio dove le navi di Mardonio erano naufragate nel 492. Il cibo fu ammassato in depositi lungo la costa tracia e macedone, e due ponti di barche furono gettati sull'Ellesponto. Quando una tempesta spezzò i primi ponti, dice, Serse fece flagellare il mare e decapitare i sovrintendenti ai lavori.
Herodotus 7.22-25, 7.33-36

Quanto fosse grande l'armata del Re
ContesoErodoto indica 1.700.000 fanti e, con la flotta e i seguiti dell'accampamento, un totale di oltre cinque milioni. Conta 1.207 navi da guerra. Le mille navi di Eschilo più 207 veloci sono di solito intese come lo stesso totale. Nessuno storico moderno accetta le cifre dell'esercito di terra, che strade, acqua e rifornimenti non avrebbero potuto sostenere. Le stime moderne dell'esercito vanno per lo più da meno di 100.000 a circa 300.000 uomini, e molti pensano che anche la flotta fosse più piccola.
Herodotus 7.60, 7.89, 7.186; Aeschylus, Persians

Dalle Termopili a Salamina
Racconto anticoNell'agosto o nel settembre del 480 i Persiani forzarono il passo delle Termopili, mentre le flotte combattevano senza esito deciso al largo dell'Artemisio. L'esercito marciò poi in Attica e bruciò l'Acropoli di Atene. Probabilmente alla fine di settembre la flotta greca sconfisse le navi persiane nello stretto di Salamina. Erodoto racconta che Serse tornò poi in Asia, lasciando Mardonio con un esercito scelto per portare a termine la guerra.
Herodotus 7.201-8.120

Platea, Micale e il silenzio persiano
ContesoNel 479 a.C. Mardonio rioccupò Atene, poi cadde in battaglia presso Platea. Lo stesso giorno, secondo il racconto di Erodoto, i Greci bruciarono le navi persiane a Micale. Nessun testo persiano registra la guerra. Gli storici non concordano se la corte la considerasse una grave sconfitta o un rovescio su una lontana frontiera, dato che il cuore dell'impero rimase intatto.
Herodotus 9.1-106; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
Fonti
- Herodotus, Histories, books 7-9
- Aeschylus, Persians
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- J. F. Lazenby, The Defence of Greece 490-479 BC, 1993
- G. Cawkwell, The Greek Wars: The Failure of Persia, 2005
- A. Kuhrt, The Persian Empire: A Corpus of Sources from the Achaemenid Period, 2007