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Pitio il Lidio

Pitio il Lidio

Ricco ospite lidio dell'esercito di Serse a Celene, intorno al 481 a.C., noto soltanto da Erodoto

Pitio, figlio di Atys, era un Lidio che Erodoto definisce l'uomo più ricco del suo tempo dopo il Re. Ospitò l'esercito di Serse a Celene durante la marcia verso Sardi e offrì le sue ricchezze per la guerra. I racconti che lo riguardano hanno la forma di storie morali sulla ricchezza e sul potere regale, e nessun documento dell'epoca lo menziona.

Nel gioco: Il gioco nomina Pitio nella Cronaca e negli articoli sugli eventi, e la voce sulla zecca di Sardi lo definisce un Lidio che offrì a Serse ricchezze immense. Non ha una meccanica propria.

Pitio il Lidio: Ospite dell'esercito a Celene

Ospite dell'esercito a Celene

Erodoto dice che Pitio, figlio di Ati, accolse Serse e tutto il suo esercito a Celene, in Frigia, durante la marcia verso Sardi, probabilmente nell'autunno del 481. Dice che Pitio offrì loro un banchetto e mise a disposizione denaro per la guerra. Erodoto lo indica come l'uomo più ricco di cui si abbia notizia dopo il Re.

Herodotus 7.27

Pitio il Lidio: L'offerta e la risposta del Re

L'offerta e la risposta del Re

Erodoto riferisce che Pizio offrì il suo argento e il suo oro, dicendo di averne a sufficienza per vivere anche senza di essi. Si dice che Serse lo lodò e ne fece il proprio ospite e amico. Erodoto aggiunge che le monete di Pizio ammontavano a poco meno di 4 milioni di darici, e che fu il Re stesso a fornire la somma mancante. Le cifre sono dello stesso Erodoto e non trovano conferma altrove.

Herodotus 7.28-29

Pitio il Lidio: Il platano e la vite d'oro

Il platano e la vite d'oro

In Erodoto i Persiani al seguito di Serse ricordano Pitio come l'uomo che aveva donato a Dario un platano d'oro e una vite d'oro. Il racconto presenta Pitio come un servitore di lunga data della corte persiana. Non prova nulla sull'entità della sua reale fortuna.

Herodotus 7.27

Pitio il Lidio: Il racconto del figlio maggiore

Il racconto del figlio maggiore

Leggenda posteriore

Erodoto racconta che Pizio chiese in seguito a Serse di esentare dal servizio il proprio figlio maggiore. Si dice che Serse, infuriato, facesse tagliare in due il figlio e facesse marciare l'esercito tra le due metà. La storia funziona come lezione sull'orgoglio e sul pericolo di mettere alla prova un re. È narrata in forma di apologo morale, e nessuna fonte persiana la conferma.

Herodotus 7.38-39

Pitio il Lidio: Dubbi sul racconto

Dubbi sul racconto

Conteso

Gli storici generalmente ammettono che un ricco notabile lidio possa aver ospitato l'esercito, dato che Sardi era la sede del satrapo. Sono più cauti riguardo alle enormi somme e all'uccisione del figlio. Il Serse di Erodoto serve in parte come figura di arroganza, e il punto di vista persiano su tali eventi non ci è stato conservato.

P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Fonti

  • Herodotus 7.27-29
  • Herodotus 7.38-39
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002