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I Macedoni

I Macedoni

Regno sul golfo Termaico, soggetto alla Persia, 510-479 a.C. circa

Nel gioco: Livello 9: Il canale, Livello 10: Le Porte Calde, Livello 11: Il finale

I Macedoni vivevano a nord della Tessaglia, intorno al golfo Termaico, governati da re che vantavano una discendenza da Argo e avevano la loro sede a Ege. Dal 510 a.C. circa i loro re diedero terra e acqua alla Persia, e la Macedonia divenne la testa di ponte del Re in Europa, una fonte di legname e una via per gli eserciti. Il suo re Alessandro I servì Serse nel 480-479 a.C., mentre, secondo il racconto di Erodoto, aiutava di nascosto i Greci.

Nel gioco: Il gioco tratta i Macedoni come un partner commerciale e introduce nella storia Alessandro I. Storicamente la Macedonia fu un regno soggetto al Re dal 510 a.C. circa, e saldamente tale dopo il 492 a.C., tenuto a fornire truppe e obbedienza, non uno stato commerciale alla pari.

I Macedoni: Un regno sul golfo Termaico

Un regno sul golfo Termaico

Tucidide afferma che i re macedoni erano Temenidi di Argo, che conquistarono le terre costiere della Pieria e della Bottiea scacciandone le popolazioni. Erodoto narra una storia della stessa discendenza argiva. La loro antica sede regale era Ege, che la maggior parte degli studiosi colloca presso l'odierna Vergina. Erodoto ricorda una miniera d'argento vicino al lago Prasiade che in seguito fruttò ad Alessandro un talento al giorno.

Thucydides 2.99; Herodotus 5.17; Herodotus 8.137-139

I Macedoni: Terra e acqua per il Re

Terra e acqua per il Re

Erodoto racconta che, dopo la campagna scitica di Dario, il generale Megabazo inviò sette Persiani presso il re Aminta I a chiedere terra e acqua, e Aminta le concesse. Gigea, figlia di Aminta, sposò il nobile persiano Bubare, e il loro figlio governò in seguito la città di Alabanda in Asia. Dopo la rivolta ionia, dice Erodoto, la spedizione di Mardonio del 492 a.C. sottomise saldamente i Macedoni al dominio persiano.

Herodotus 5.17-18; Herodotus 5.21; Herodotus 6.44; Herodotus 8.136

I Macedoni: Gli ambasciatori al banchetto

Gli ambasciatori al banchetto

Leggenda posteriore

Erodoto racconta anche che gli inviati persiani, ubriachi al banchetto di Aminta, chiesero la compagnia delle donne della casa reale. Il giovane Alessandro fece uscire le donne, travestì con i loro abiti dei giovani imberbi armati di pugnali e fece uccidere i Persiani. Quando Bubare venne a cercare gli uomini scomparsi, Alessandro chiuse le ricerche con ricchi doni e la mano della sorella. Molti storici vi leggono un racconto diffuso in seguito per giustificare il servizio dei re macedoni alla Persia.

Herodotus 5.18-21

I Macedoni: Alessandro tra Serse e i Greci

Alessandro tra Serse e i Greci

Erodoto narra che Alessandro consigliò al contingente greco a Tempe, nel 480 a.C., di ritirarsi prima dell'arrivo dell'esercito di Serse, e che i Macedoni marciarono nell'armata di Serse. Nell'inverno o all'inizio della primavera del 479 a.C. Mardonio inviò Alessandro ad Atene per offrire un'alleanza, che gli Ateniesi respinsero. Prima di Platea, secondo Erodoto, Alessandro cavalcò di notte fino alle linee ateniesi per avvertirli dell'imminente attacco persiano.

Herodotus 7.173; Herodotus 7.185; Herodotus 8.136-144; Herodotus 9.44-45

I Macedoni: Vassallo leale o amico segreto

Vassallo leale o amico segreto

Conteso

L'iscrizione funeraria di Dario annovera tra le sue terre gli Yauna takabara, Ioni che portano un copricapo simile a uno scudo; molti studiosi vi riconoscono i Macedoni, altri i Greci di Tracia. Erodoto sembra attingere a racconti della corte macedone che presentano Alessandro come amico dei Greci, sebbene il suo regno servisse chiaramente la Persia. Erodoto riferisce anche che Alessandro fu ammesso a Olimpia come greco, pretesa che alcuni Greci contestarono.

DNa; Herodotus 5.22; E. Borza, In the Shadow of Olympus, 1990

I Macedoni: L'emblema accanto al nome

L'emblema accanto al nome

Nelle fonti

L'emblema della Macedonia nel gioco è la capra di Ege, l'antica sede regale il cui nome i Greci collegavano alle capre. Le monete di Alessandro I mostrano anche un cavaliere con due lance. I re che diedero terra e acqua a Dario non avevano bandiera; questi sono emblemi ispirati alle loro monete e alla loro città.

Herodotus 5.17-22, 8.137-139; D. Raymond, Macedonian Regal Coinage to 413 B.C., 1953

Fonti

  • Herodotus, Histories, books 5-9
  • Thucydides 2.99
  • DNa
  • N. G. L. Hammond and G. T. Griffith, A History of Macedonia II, 1979
  • E. Borza, In the Shadow of Olympus, 1990
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002