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La battaglia dell'Artemisio
Battaglia navale al largo dell'Eubea settentrionale tra la flotta di Serse e i Greci, 480 a.C.
Nel gioco: Livello 10: Le Porte Calde
L'Artemisio fu una serie di scontri navali avvenuti alla fine dell'estate del 480 a.C. al largo della punta settentrionale dell'Eubea, negli stessi giorni della battaglia terrestre alle Termopili. La flotta greca tenne lo stretto per tre giorni contro la flotta più numerosa di Serse, subì gravi danni e si ritirò verso sud quando giunse la notizia che il passo era caduto. Nessuna delle due parti vinse in modo netto, benché Plutarco ritenesse in seguito che i Greci vi avessero imparato che le navi del Re potevano essere affrontate.
Nel gioco: Il gioco segue il racconto di Erodoto dei tre giorni e del ritiro. Presenta come un fatto il naufragio delle duecento navi mandate a circumnavigare l'Eubea, benché molti storici dubitino di quella storia.

Due flotte nello stretto
Racconto anticoErodoto racconta che i Greci radunarono all'Artemisio 271 triremi sotto lo spartano Euribiade, con Atene a fornirne la parte maggiore; altre 53 navi ateniesi giunsero più tardi. La flotta del Re, già malconcia per una tempesta al largo della Magnesia, gettò l'ancora di fronte, ad Afete. La posizione greca proteggeva la rotta marittima che correva accanto alla strada per le Termopili, così che la flotta e l'esercito nel passo si coprivano a vicenda.
Herodotus 7.188-192, 8.1-2, 8.4, 8.14

Tre giorni di combattimenti
Racconto anticoErodoto racconta che i Greci attaccarono a giorno inoltrato, il primo giorno. I Persiani, con più navi e più veloci, tentarono di accerchiarli, ma i Greci si strinsero in cerchio con le prore rivolte all'esterno e catturarono trenta navi. La seconda sera colpirono le navi cilicie. Il terzo giorno la flotta del Re avanzò a mezzaluna, si affollò e si intralciò da sé, ed entrambe le parti persero molte navi; metà delle navi ateniesi fu danneggiata.
Herodotus 8.9-18

Le navi mandate attorno all'Eubea
ContesoErodoto dice che 200 navi furono mandate a circumnavigare l'Eubea per tagliare la ritirata ai Greci e che una tempesta notturna le sfracellò tutte sulla costa detta le Cavità; vi vide un intervento del dio per rendere le flotte più equilibrate. Molti storici dubitano del racconto: il distaccamento si inserisce con difficoltà nella cronologia. Anche il suo totale di 1.207 triremi per la flotta del Re è ritenuto da molti troppo alto.
Herodotus 7.89, 8.7, 8.13; C. Hignett, Xerxes' Invasion of Greece, 1963

Una difesa o due battaglie
ContesoErodoto osserva che i combattimenti navali e gli assalti alle Termopili caddero negli stessi giorni. Gli studiosi moderni discutono se i Greci avessero concepito passo e stretto come un'unica difesa e per quanto tempo la flotta intendesse restare. Nessuna iscrizione o tavoletta persiana menziona l'Artemisio, perciò il versante persiano è noto solo attraverso gli autori greci; Erodoto indica le navi egizie come le migliori della flotta del Re.
Herodotus 8.15, 8.17; J. F. Lazenby, The Defence of Greece 490-479 BC, 1993

Il ritiro e il ricordo
Racconto anticoErodoto dice che i Greci, duramente provati, stavano già pensando di ritirarsi quando Abronico portò per mare la notizia che Leonida era caduto; allora fecero vela verso sud, e la flotta si radunò poi a Salamina. Temistocle incise messaggi sulle rocce presso i luoghi di approvvigionamento idrico, esortando gli Ioni della flotta del Re a disertare o a combattere male. Plutarco, scrivendo secoli dopo, citò il verso di Pindaro secondo cui all'Artemisio gli Ateniesi posero il fondamento della loro libertà.
Herodotus 8.18, 8.21-22; Plutarch, Themistocles 8
Fonti
- Herodotus 8.1-23
- Herodotus 7.188-195
- Plutarch, Themistocles 7-9
- Diodorus 11.12-13
- J. F. Lazenby, The Defence of Greece 490-479 BC, 1993
- C. Hignett, Xerxes' Invasion of Greece, 1963