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Erma

Erma

Pilastro di Ermes lungo le strade e sulle soglie ateniesi, dal 520 a.C. circa

Un'erma era un pilastro quadrato di pietra sormontato dalla testa barbuta del dio Ermes, protettore dei viaggiatori e dei confini. Ad Atene e in Attica tali pilastri furono collocati lungo le strade dalla fine del VI secolo, e nel V sorgevano agli incroci, alle porte e agli usci delle case. Erano al tempo stesso segnavia, custodi e oggetti di culto quotidiano, e divennero una delle presenze più familiari di una strada ateniese.

Nel gioco: Nelle città greche il gioco propone l'Erma come edificio abitativo. La sua nota attribuisce le erme stradali all'Ipparco di Platone. Quel dialogo è stato tramandato sotto il nome di Platone, ma la maggior parte degli studiosi dubita che ne sia l'autore.

Erma: Che aspetto aveva un'erma

Che aspetto aveva un'erma

Nelle fonti

Le erme arcaiche e classiche giunte fino a noi sono semplici pilastri rettangolari che recano la testa scolpita di un Ermes barbuto, spesso con riccioli stilizzati. Molte avevano anche genitali maschili scolpiti sul fronte e brevi monconi quadrati all'altezza delle spalle, che forse reggevano ghirlande od offerte. I frammenti rinvenuti negli scavi dell'Agorà di Atene mostrano che erano comuni negli spazi pubblici della città.

E. B. Harrison, Archaic and Archaistic Sculpture (The Athenian Agora XI), 1965; R. Osborne, The Erection and Mutilation of the Hermai, 1985

Erma: Ipparco e le strade dell'Attica

Ipparco e le strade dell'Attica

Il dialogo Ipparco racconta che Ipparco, figlio del tiranno Pisistrato, fece erigere erme lungo le strade dell'Attica. Ognuna sorgeva a metà strada tra la città e un villaggio di campagna, o demo. Un lato indicava il luogo, l'altro recava un breve verso di ammonimento morale, come l'invito a camminare con pensieri giusti. Ipparco fu ucciso nel 514, quindi la serie risale probabilmente agli anni precedenti.

Plato (attributed), Hipparchus 228b-229b; Thucydides 6.54-59

Erma: Erodoto sull'origine delle erme

Erodoto sull'origine delle erme

Erodoto afferma che gli Ateniesi furono i primi Greci a scolpire statue di Ermes con il fallo eretto. Sostiene che appresero l'usanza dai Pelasgi, un popolo più antico della Grecia, e la collega ai misteri di Samotracia. La sua spiegazione riflette le idee greche sul passato più che prove certe sull'origine di questo tipo di statua.

Herodotus 2.51

Erma: La paternità e le prime erme

La paternità e le prime erme

Conteso

L'Ipparco è stato tramandato tra le opere di Platone, ma la maggior parte degli studiosi moderni ritiene che sia stato scritto da un altro autore, quindi il suo racconto delle erme stradali potrebbe essere una tradizione più tarda. Gli storici si chiedono inoltre se Ipparco abbia inventato la forma a pilastro o adattato più antichi segnacoli stradali, come i cumuli di pietre legati a Ermes. Un frammento di erma iscritta rinvenuto nella campagna attica è spesso collegato alla sua serie, ma il legame non è certo.

R. Osborne, The Erection and Mutilation of the Hermai, 1985

Erma: Erme a ogni porta

Erme a ogni porta

Tucidide mostra quanto le erme si fossero diffuse alla fine del V secolo. Racconta che nel 415, poco prima della spedizione in Sicilia, la maggior parte delle erme di pietra di Atene ebbe il volto mutilato in una sola notte. Le descrive come un elemento tradizionale, posto agli ingressi sia delle case private sia dei santuari, e l'attacco suscitò grande allarme in città.

Thucydides 6.27

Fonti

  • Plato (attributed), Hipparchus 228b-229b
  • Herodotus 2.51
  • Thucydides 6.27
  • Thucydides 6.54-59
  • R. Osborne, The Erection and Mutilation of the Hermai, 1985
  • E. B. Harrison, Archaic and Archaistic Sculpture (The Athenian Agora XI), 1965