
Dimora dei Magi
Casa dei custodi accanto alla Tomba di Ciro, Pasargade, dal 530 a.C. circa
Nel gioco: Livello 1: La tomba del fondatore
All'interno del recinto della tomba di Ciro a Pasargade sorgeva una piccola casa per i magi che la custodivano. Arriano, basandosi su Aristobulo, ufficiale di Alessandro, riferisce che questi uomini si trasmettevano l'incarico di padre in figlio fin dal regno di Cambise, mantenuti dal Re con razioni e animali da sacrificare al fondatore defunto. La dimora mostra come la corte persiana perpetuasse il culto dei suoi re defunti.
Nel gioco: Il gioco segue Arriano per la pecora, la farina e il vino quotidiani e il cavallo mensile, sebbene nel 530 la disposizione di Cambise sarebbe stata del tutto nuova e nessun figlio poteva averla ancora ereditata. Il mago che benedice le case vicine è un'invenzione del gioco, non un compito attestato.

Che cosa vide Aristobulo
Racconto anticoArriano, attingendo ad Aristobulo, che servì sotto Alessandro, descrive la tomba situata in un parco reale con alberi, acqua ed erba alta. All'interno del recinto sorgeva una piccola casa costruita per i magi che custodivano la tomba. Egli dice che l'incarico si era trasmesso di padre in figlio fin dai tempi di Cambise. Strabone offre una descrizione simile della tomba, citando anch'egli Aristobulo.
Arrian, Anabasis 6.29; Strabo, Geography 15.3.7

Le provviste del Re
Racconto anticoSecondo Arriano, il Re dava ai custodi una pecora al giorno, una quantità fissa di farina di frumento e di vino, e un cavallo al mese da sacrificare a Ciro. Nessun testo persiano riporta queste quantità. Erodoto racconta a parte che i Magi sacrificarono cavalli bianchi presso lo Strimone nel 480, sicché le offerte di cavalli guidate dai Magi compaiono in più di una fonte greca.
Arrian, Anabasis 6.29; Herodotus 7.113

Offerte per i defunti reali nelle tavolette
Nelle fontiLe tavolette delle Fortificazioni di Persepoli, dal 509 al 493 circa, registrano grano, vino e animali assegnati per le offerte presso le tombe (in elamita šumar) di figure reali come Cambise e Istaspe. Nominano inoltre dei Magi, makuš, che ricevevano provviste per i sacrifici. Non menzionano i custodi della tomba di Ciro, e gli scavi a Pasargade non hanno identificato alcun edificio come la dimora dei Magi.
W. Henkelman, The Other Gods Who Are, 2008; Persepolis Fortification tablets; D. Stronach, Pasargadae, 1978

Chi erano i Magi
ContesoErodoto definisce i Magi una tribù dei Medi, e l'iscrizione di Dario a Behistun chiama mago l'usurpatore Gaumata. Le tavolette mostrano i Magi della Perside come specialisti del rito retribuiti, che facevano offerte anche a divinità estranee a qualsiasi schema strettamente zoroastriano. Gli storici discutono ancora su quanto la religione achemenide fosse zoroastriana, perciò le credenze dei custodi della tomba restano incerte.
Herodotus 1.101; DB §11; W. Henkelman, The Other Gods Who Are, 2008; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Alessandro e i custodi
Racconto anticoArriano racconta che Alessandro trovò la tomba saccheggiata al suo ritorno dall'India nel 324. Fece arrestare e torturare i magi perché facessero il nome dei ladri, ma essi non rivelarono nulla ed egli li rilasciò. Ordinò poi ad Aristobulo di restaurare la sepoltura.
Arrian, Anabasis 6.29
Fonti
- Arrian, Anabasis 6.29
- Strabo, Geography 15.3.7
- W. Henkelman, The Other Gods Who Are, 2008
- D. Stronach, Pasargadae, 1978
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- Herodotus 1.101; 7.113