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Alessandro Magno

Alessandro Magno

Re di Macedonia che conquistò l'impero achemenide, 336-323 a.C.

Alessandro III di Macedonia invase l'impero persiano nel 334 e in quattro anni sconfisse Dario III e conquistò le città reali. Nel 330 i palazzi di Persepoli bruciarono mentre erano in suo possesso, e nel 324 fece restaurare la tomba saccheggiata di Ciro a Pasargade. La sua conquista pose fine alla dinastia achemenide circa un secolo e mezzo dopo Platea.

Nel gioco: Alessandro non rientra negli undici livelli del gioco, che si chiudono nel 479 con l'epilogo di Micale. Compare solo in una nota della Cronaca sulla sorte successiva di Persepoli e della tomba di Ciro.

Alessandro Magno: La conquista dell'impero

La conquista dell'impero

Arriano scrisse nel II secolo d.C., attingendo alle memorie perdute di Tolomeo e Aristobulo. Racconta come Alessandro attraversò l'Ellesponto nel 334 e vinse al Granico. Sconfisse poi Dario III a Isso nel 333 e di nuovo a Gaugamela nel 331, dopo di che Babilonia e Susa gli aprirono le porte. Dario fuggì a oriente e fu ucciso nel 330 dal suo stesso satrapo Besso.

Arrian, Anabasis books 1-3

Alessandro Magno: Perché Persepoli bruciò

Perché Persepoli bruciò

Conteso

Arriano afferma che Alessandro incendiò il palazzo deliberatamente, per vendicare il sacco di Atene compiuto da Serse, contro il parere di Parmenione, e giudica il gesto avventato. Diodoro e Plutarco narrano invece di un banchetto durante il quale la cortigiana ateniese Taide spinse il re ad appiccare il fuoco. Gli storici discutono ancora se si sia trattato di una scelta politica, di un impulso dettato dall'ebbrezza o di entrambe le cose.

Arrian, Anabasis 3.18; Diodorus 17.72; Plutarch, Alexander 38

Alessandro Magno: Tracce nelle fonti

Tracce nelle fonti

Nelle fonti

Gli scavi a Persepoli negli anni Trenta del Novecento hanno portato alla luce spessi strati di detriti bruciati nel Tesoro e nelle grandi sale. Il Tesoro era stato in gran parte svuotato dei suoi beni preziosi prima dell'incendio. Un diario astronomico babilonese del 331 registra la sconfitta dell'esercito del Re a Gaugamela e l'avanzata di Alessandro verso Babilonia. È una rara testimonianza della conquista scritta all'epoca e non da Greci.

E. Schmidt, Persepolis I, 1953 and Persepolis II, 1957; A. Sachs and H. Hunger, Astronomical Diaries and Related Texts from Babylonia I, 1988

Alessandro Magno: Il restauro della tomba di Ciro

Il restauro della tomba di Ciro

Qui Arriano segue Aristobulo. Racconta che durante la marcia di ritorno dall'India, all'inizio del 324, Alessandro trovò la tomba di Ciro a Pasargade saccheggiata, il sarcofago d'oro danneggiato e il corpo gettato fuori. Ordinò ad Aristobulo di ricomporre i resti, ripristinare il corredo e sigillare la porta. I Magi che custodivano la tomba furono interrogati sotto tortura, ma non fecero il nome di alcun colpevole.

Arrian, Anabasis 6.29; Strabo 15.3.7

Alessandro Magno: Iskandar nella memoria posteriore

Iskandar nella memoria posteriore

Leggenda posteriore

Il Romanzo di Alessandro greco, compilato secoli dopo, lo trasformò in un eroe errante e lo rese figlio del faraone egizio Nectanebo. L'epica persiana, soprattutto lo Shahnameh di Ferdowsi, ne fece un fratellastro di Dario. Gli scritti zoroastriani in medio persiano lo ricordano invece come il maledetto Alessandro che bruciò i testi sacri. Sono tutti ritratti posteriori, non testimonianze degli eventi del 330.

Pseudo-Callisthenes, Alexander Romance; Ferdowsi, Shahnameh; Arda Wiraz Namag

Fonti

  • Arrian, Anabasis 3.18 and 6.29
  • Diodorus 17.72
  • Plutarch, Alexander 38
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
  • E. Schmidt, Persepolis I, 1953 and Persepolis II, 1957
  • A. Sachs and H. Hunger, Astronomical Diaries and Related Texts from Babylonia I, 1988