
Santuario di Era
Il recinto di Era davanti a Platea, in Beozia, luogo chiave della battaglia del 479 a.C.
I Plateesi onoravano Era in un santuario che sorgeva davanti alla loro città. Nella battaglia di Platea del 479 a.C. divenne un punto fermo del racconto. Molti contingenti alleati vi si fermarono dopo una confusa marcia notturna, e il comandante spartano Pausania si volse verso di esso per pregare prima che i suoi uomini caricassero l'esercito persiano di Mardonio.
Nel gioco: Il santuario compare sulla mappa di Platea come struttura storica. Il giocatore non può costruirlo.

La sosta durante la marcia notturna
Racconto anticoErodoto racconta che i Greci, a corto d'acqua e incalzati dalla cavalleria persiana, decisero di spostarsi di notte in una nuova posizione chiamata l'Isola. I contingenti del centro però non vi andarono: ripiegarono in fretta verso Platea e si fermarono all'Heraion, che Erodoto colloca davanti alla città, a circa venti stadi dalla fonte Gargafia. Spartani e Ateniesi rimasero soli, a una certa distanza.
Herodotus 9.49-52

Pausania prega Era
Racconto anticoErodoto racconta che, quando il mattino seguente i Persiani attaccarono Spartani e Tegeati, i sacrifici diedero presagi sfavorevoli e gli opliti rimasero immobili sotto il tiro delle frecce. Pausania volse lo sguardo verso l'Heraion dei Plateesi e invocò la dea perché non permettesse che i Greci fossero defraudati della loro speranza. Mentre ancora pregava, i Tegeati si mossero in avanti. Poco dopo i presagi si fecero favorevoli e anche gli Spartani avanzarono.
Herodotus 9.61-62

Le truppe presso l'Heraion si uniscono in ritardo
Racconto anticoErodoto racconta che i Greci accampati intorno all'Heraion non presero parte al grosso dei combattimenti. Quando seppero che Pausania stava vincendo, si misero in marcia in disordine. I Megaresi e i Fliasi attraversarono la pianura aperta e furono sorpresi dalla cavalleria tebana, che ne uccise circa seicento.
Herodotus 9.69

Il tempio successivo e il suo sito
ContesoTucidide racconta che, dopo che Platea cadde in mano a Sparta e Tebe nel 427 a.C. e fu rasa al suolo, presso l'Heraion fu costruito un grande ostello, insieme a un tempio di Era in pietra lungo circa cento piedi. Più tardi Pausania il periegeta vide a Platea un tempio di Era con statue di Era e Rea opera di Prassitele. Gli studiosi moderni discutono ancora su dove sorgesse il santuario del 479 a.C., e questo influisce sulla ricostruzione dei movimenti della battaglia.
Thucydides 3.68; Pausanias, Description of Greece 9.2; W. K. Pritchett, Studies in Ancient Greek Topography, 1965

Era del Citerone e le Dedale
Leggenda posteriorePausania, l'autore di descrizioni di viaggio, riferisce una storia della regione. Era litigò con Zeus e si ritirò sul Citerone. Zeus la riconquistò fingendo di sposare una figura di legno vestita da sposa. I Plateesi dicevano che questa era l'origine della loro festa delle Dedale, celebrata in onore di Era. Il racconto fu messo per iscritto più di sei secoli dopo la battaglia.
Pausanias, Description of Greece 9.3
Fonti
- Herodotus, Histories 9.49-52, 9.61-62, 9.69
- Thucydides 3.68
- Pausanias, Description of Greece 9.2-3
- W. K. Pritchett, Studies in Ancient Greek Topography, 1965
- J. F. Lazenby, The Defence of Greece 490-479 BC, 1993