
Il portalancia del Re
Titolo di corte e incarico di guardia del corpo dei re achemenidi, 530-479 a.C. circa
Il portalancia stava al fianco del Re reggendone la lancia, sia come guardia sia come segno della fiducia reale. Un'iscrizione in antico persiano sulla tomba di Dario attribuisce il titolo a uno dei suoi nobili più vicini. Erodoto riferisce che Dario stesso aveva servito Cambise come portalancia in Egitto prima di salire al trono.
Nel gioco: Il gioco ricorda, sulla scorta di Erodoto 3.139, che Dario fu il portalancia di Cambise. Ciò concorda con Erodoto, anche se gli storici discutono su quanto quell'incarico fosse davvero prestigioso o modesto.

Il titolo inciso a Naqsh-e Rostam
Nelle fontiSulla facciata della tomba di Dario a Naqsh-e Rostam, una breve didascalia (DNc) identifica una figura come Gobria, un Patishuvarish, portalancia (arshtibara) del re Dario. Una seconda didascalia (DNd) indica Aspatine come portatore della custodia dell'arco o dell'ascia da battaglia del Re; la formulazione esatta è incerta. Gobria fu uno dei sei nobili che si schierarono con Dario contro Gaumata (DB §68), quindi il titolo apparteneva a un uomo di primissimo rango.
DNc; DNd; DB §68

Dario al fianco di Cambise in Egitto
Racconto anticoErodoto racconta che, durante la conquista dell'Egitto da parte di Cambise, Dario figlio di Istaspe seguiva il Re come uno dei suoi portalancia. Aggiunge che a quel tempo Dario non era ancora un uomo di grande rilievo. Ciò colloca il futuro re nel seguito personale di Cambise in Egitto intorno al 525 a.C.
Herodotus 3.139

Umile guardia o alto ufficiale
ContesoLa parola greca usata da Erodoto, doryphoros, poteva indicare un qualsiasi membro di una guardia del corpo. Alcuni storici la collegano al titolo persiano arshtibara e sostengono che Dario ricoprisse già un'alta carica di corte. Altri ammettono che fosse una guardia di grado inferiore. Erodoto ne sottolinea l'oscurità, mentre il testo di Behistun dello stesso Dario ne sottolinea la discendenza regale, e i due ritratti si conciliano a fatica.
P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

I lancieri della guardia reale
Racconto anticoDescrivendo la marcia di Serse da Sardi nel 480 a.C., Erodoto racconta che mille lancieri camminavano davanti al Re con le lance rivolte verso terra. Subito dietro di lui venivano mille lancieri scelti tra i Persiani più nobili, con mele d'oro al posto dei puntali delle lance. Seguiva un corpo di diecimila fanti scelti: mille con melagrane d'oro sulle lance e novemila con melagrane d'argento.
Herodotus 7.40-41

Silosonte e il mantello rosso
Leggenda posterioreErodoto racconta come Dario, quando era ancora un portalancia in Egitto, ammirò un mantello rosso indossato da Silosonte di Samo. Si offrì di comprarlo e lo ricevette in dono. Anni dopo, divenuto re, Dario ricambiò il dono facendo insediare Silosonte come signore di Samo. Il racconto è costruito come una lezione sulla gentilezza verso un uomo prima della sua ascesa.
Herodotus 3.139-141
Fonti
- Herodotus 3.139-141
- DNc
- DNd
- Herodotus 7.40-41
- DB §68
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002