
Artaynte
Comandante persiano della flotta che sfuggì alla sconfitta di Micale, 479 a.C.
Artaynte era un comandante persiano della flotta che svernò a Samo dopo Salamina. Erodoto afferma che sfuggì alla sconfitta persiana di Micale nel 479 a.C. È noto quasi esclusivamente da Erodoto, per cui la versione greca è la principale voce che lo riguarda.
Nel gioco: Artaynte è nominato negli articoli del gioco sulla battaglia di Micale e sul ritorno di Serse in Asia. Non ha una figura, un'unità o una meccanica propria.


Micale e la fuga
Racconto anticoSecondo il racconto di Erodoto, i Persiani tirarono in secco le navi a Micale, dietro una barriera di pali e pietre. I Greci sbarcarono e ruppero lo schieramento persiano, e il comandante dell'esercito Tigrane fu ucciso. Erodoto dice che Artainte e Itamitre furono tra quelli che riuscirono a fuggire, mentre i Greci bruciarono le navi.
Herodotus 9.96-106

La lite con Masiste
Racconto anticoErodoto dice che Masiste, figlio di Dario, si adirò per la sconfitta e insultò Artainte dandogli del peggio di una donna. Masiste sguainò la spada, e si dice che Senagora di Alicarnasso sia intervenuto e abbia salvato Artainte. Erodoto colloca l'episodio durante la ritirata dal campo di battaglia.
Herodotus 9.107

Cosa consentono le fonti
ContesoNon risulta al verificatore che alcuna iscrizione o tavoletta persiana nomini Artaynte, perciò Erodoto è l'unica voce a testimoniarne la condotta. Gli storici ammettono che a Micale una forza persiana fu sconfitta, ma discutono sulla sua entità e su quanto la tradizione greca abbia plasmato i racconti sui comandanti persiani. La lite con Masiste potrebbe dovere qualcosa a tale tradizione.
Herodotus 9.107

La voce di Platea
Leggenda posterioreErodoto riferisce che una voce di vittoria a Platea corse per l'esercito greco prima dello scontro di Micale e lo rincuorò. Egli presenta la coincidenza delle due battaglie come un segno del favore divino. È un racconto modellato per trasmettere una morale, e non è una prova solida di ciò che accadde.
Herodotus 9.100-101
Fonti
- Herodotus 9.96-107
- Herodotus 8.130
- Herodotus 7.22