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La battaglia di Micale
Sbarco dei Greci contro un accampamento persiano sulla costa ionica di fronte a Samo, 479 a.C.
Nel gioco: Livello 11: Il finale
Nel 479 a.C. una flotta greca al comando di Leotichida di Sparta e Santippo di Atene attaccò a Micale, il promontorio di fronte a Samo, un esercito persiano accampato dietro una palizzata intorno alle sue navi tirate in secca. Gli Ioni al servizio dei Persiani passarono dall'altra parte, l'accampamento cadde e le navi furono bruciate. La sconfitta diede inizio a una seconda rivolta ionica e portò la guerra dalla Grecia alle coste dell'Asia.
Nel gioco: L'epilogo mostra Leotichida e Santippo che sbarcano, gli Ioni che si voltano e le navi tirate in secco date alle fiamme. Il gioco le chiama le ultime navi del Re, ma Erodoto dice che le navi fenicie erano state fatte allontanare in precedenza.

Le flotte nella primavera del 479 a.C.
Racconto anticoErodoto racconta che la flotta del Re svernò a Cuma e in primavera si radunò a Samo, circa 300 navi, con gli Ioni tra gli equipaggi. La flotta greca di 110 navi al comando di Leotichida attese a Egina e poi a Delo, dove gli inviati di Samo la esortarono ad attraversare il mare e a liberare la Ionia. Quando i Greci raggiunsero Samo, i comandanti persiani rimandarono via le navi fenicie e ritirarono le altre sulla terraferma, a Micale.
Herodotus 8.130-132, 9.90-96

La palizzata sulla riva
Racconto anticoLì, dice Erodoto, le navi furono tirate in secco e cinte da un muro di pietre e legname presso un recinto di Demetra Eleusina. Un esercito di terra al comando di Tigrane le custodiva; Erodoto lo indica in 60.000 uomini, cifra che gli storici ritengono probabilmente gonfiata. Diffidando dei Sami, i Persiani li disarmarono e mandarono i Milesi a presidiare i sentieri che salivano il monte.
Herodotus 9.96-99

L'attacco all'accampamento
Racconto anticoLeotichida si avvicinò per primo alla riva con la nave e fece invitare da un araldo gli Ioni a ricordare la loro libertà. Gli Ateniesi e le truppe al loro fianco avanzarono lungo la spiaggia e ruppero il muro persiano di scudi di vimini, poi la palizzata, mentre gli Spartani aggirarono la posizione per un burrone e per le colline. Tigrane e Mardonte furono uccisi; Erodoto dice che i comandanti della flotta Artainte e Itamitre scamparono.
Herodotus 9.98-102

Gli Ioni cambiano campo
Racconto anticoErodoto racconta che i Sami, disarmati, aiutarono i Greci come poterono e che gli altri Ioni li seguirono. I Milesi condussero i Persiani in fuga su sentieri sbagliati e li uccisero. Egli chiama questa la seconda rivolta della Ionia contro la Persia. I Greci bruciarono le navi e la palizzata, poi discussero se trasferire gli Ioni in Grecia; gli Ateniesi rifiutarono, e Samo, Chio e Lesbo entrarono invece nell'alleanza.
Herodotus 9.103-106

Un giorno, due battaglie
ContesoErodoto data Micale allo stesso giorno di Platea, con Platea al mattino e Micale nel pomeriggio, e considera la voce della vittoria giunta ai Greci prima dell'attacco un segno degli dèi. Diodoro afferma che Leotichida inventò la notizia per rincuorare i suoi uomini. Molti storici dubitano dell'esatta coincidenza. Nessun testo persiano menziona la battaglia, perciò il racconto greco resta isolato.
Herodotus 9.90, 9.100-101; Diodorus 11.35
Fonti
- Herodotus 9.90-107
- Herodotus 8.130-132
- Diodorus 11.34-37
- Thucydides 1.89
- C. Hignett, Xerxes' Invasion of Greece, 1963
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002