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Filippide

Filippide

Corridore ateniese di lunghe distanze inviato a Sparta prima di Maratona, 490 a.C.

Nel gioco: Livello 8: La baia di Maratona

Filippide era un corridore di professione che gli strateghi ateniesi inviarono a Sparta nel 490 a.C. per chiedere aiuto contro le forze persiane sbarcate a Maratona. Erodoto racconta che raggiunse Sparta il giorno dopo essere partito da Atene, una distanza di circa 240 km secondo i calcoli moderni. Oggi è ricordato per una corsa che non fece mai, quella da Maratona ad Atene.

Nel gioco: Il gioco lo presenta in una nota della cronaca: il corridore inviato a Sparta prima di Maratona, giunto il giorno dopo la partenza da Atene. La nota lo tiene giustamente distinto dalla successiva leggenda della corsa da Maratona ad Atene.

Filippide: Il messaggio a Sparta

Il messaggio a Sparta

Erodoto racconta che, mentre si trovavano ancora in città, gli strateghi inviarono a Sparta Filippide, un Ateniese, emerodromo di professione. Egli giunse a Sparta il giorno dopo la partenza da Atene e chiese agli Spartani di non permettere che una delle più antiche città greche cadesse in schiavitù per mano di stranieri. Fece notare che Eretria era già stata asservita.

Herodotus 6.105-106

Filippide: Perché gli Spartani attesero

Perché gli Spartani attesero

Conteso

Erodoto afferma che gli Spartani volevano prestare aiuto, ma non si sarebbero messi in marcia prima della luna piena, per via della legge religiosa. Giunsero con 2.000 uomini quando la battaglia era già finita. Alcuni storici accettano il motivo religioso, spesso collegandolo alla festa delle Carnee. Altri sospettano un pretesto o una vera crisi interna, poiché Platone menziona una guerra con i Messeni che in quel periodo trattenne Sparta.

Herodotus 6.106, 6.120; Plato, Laws 698e

Filippide: Pan sul monte Partenio

Pan sul monte Partenio

Erodoto riporta il racconto dello stesso Filippide secondo cui, sul monte Partenio, sopra Tegea, il dio Pan lo chiamò per nome. Pan gli chiese perché Atene non gli rendesse alcun onore, benché li avesse aiutati in passato e li avrebbe aiutati ancora. Erodoto dice che dopo la vittoria gli Ateniesi fondarono un santuario di Pan ai piedi dell'Acropoli, con sacrifici annuali e una corsa con le fiaccole.

Herodotus 6.105

Filippide: Il suo nome e la sua impresa

Il suo nome e la sua impresa

Conteso

I manoscritti di Erodoto non concordano sul suo nome. Alcuni riportano Fidippide e altri Filippide, e molti studiosi preferiscono la seconda forma, quella usata dagli autori successivi. Alcuni dubitarono che qualcuno potesse correre così lontano in così poco tempo, ma i corridori moderni hanno dimostrato che è possibile. La Spartathlon, una corsa da Atene a Sparta disputata per la prima volta nel 1983, nacque da una prova del tempo che gli viene attribuito.

Herodotus 6.105; P. Krentz, The Battle of Marathon, 2010

Filippide: La corsa che non fu sua

La corsa che non fu sua

Leggenda posteriore

Erodoto non parla di alcun corridore che avrebbe portato da Maratona ad Atene la notizia della vittoria: il racconto compare molto più tardi. Plutarco riferisce che Eraclide Pontico chiamava il messaggero Tersippo, ma la maggior parte degli autori lo chiamava Eucle, morto dopo aver dato l'annuncio. Luciano, nel II secolo d.C., attribuì l'impresa a Filippide. Il poema di Robert Browning del 1879 fissò questa versione, e la maratona delle Olimpiadi del 1896 la prese a modello.

Plutarch, On the Glory of the Athenians 347c; Lucian, A Slip of the Tongue in Greeting 3

Fonti

  • Herodotus 6.105-106
  • Herodotus 6.120
  • Plutarch, On the Glory of the Athenians 347c
  • Lucian, A Slip of the Tongue in Greeting 3
  • Plato, Laws 698e
  • P. Krentz, The Battle of Marathon, 2010