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Predone delle colline

Predone delle colline

Predoni armati alla leggera dalle montagne e dai margini dell'impero, VI-V secolo a.C.

I re persiani governavano pianure e valli abitate da genti sedentarie, ma le montagne che le separavano ospitavano popoli di pastori che vivevano in parte di razzie e di pedaggi imposti al passaggio. Gli scrittori greci descrivono tali gruppi, soprattutto gli Uxi, i Mardi e i Cossei, come briganti, per lo più nei resoconti delle campagne di Alessandro. Erano importanti perché le strade del Re attraversavano il loro territorio, e i suoi funzionari li trattavano con la forza, con pagamenti o con accordi.

Nel gioco: Il gioco usa il Predone delle colline come nemico leggero e veloce, con nome diverso a seconda del livello, che travolge arcieri e civili e soccombe ai lancieri. È una semplificazione storica: con i popoli delle colline spesso si trattava, invece di combatterli soltanto.

Predone delle colline: Erodoto sulle tribù della Perside

Erodoto sulle tribù della Perside

Erodoto elenca i popoli della Perside e li suddivide in tribù dominanti, agricole e nomadi. Indica come tribù principali i Pasargadi, i Marafi e i Maspi, e come nomadi i Dai, i Mardi, i Dropici e i Sagarzi. Qui non fornisce dettagli sulle razzie, ma il suo elenco mostra che la Perside stessa non era abitata da un popolo omogeneo.

Herodotus 1.125

Predone delle colline: Gli Uxi e il prezzo del passo

Gli Uxi e il prezzo del passo

Arriano afferma che gli Ussi della pianura obbedivano al satrapo persiano, mentre quelli delle montagne no. Quando Alessandro marciò da Susa verso la Perside, intorno al 331, gli Ussi delle montagne tenevano il passo e pretesero il pagamento che, a loro dire, i re persiani avevano sempre versato loro. Alessandro li attaccò per una via laterale e impose un tributo in bestiame. Strabone aggiunge che i Cossei ricevevano doni dai re che viaggiavano tra Ecbatana e Babilonia.

Arrian, Anabasis 3.17; Strabo, Geography 11.13.6

Predone delle colline: Strade sorvegliate e razioni di viaggio

Strade sorvegliate e razioni di viaggio

Nelle fonti

Le tavolette delle Fortificazioni di Persepoli, scritte in elamico tra il 509 a.C. e il 493 a.C. circa, registrano i viaggiatori sulle strade della Perside. Ricevevano razioni nelle stazioni su autorizzazioni sigillate, spesso in gruppi guidati da un capo indicato per nome. Le tavolette mostrano un cuore dell'impero amministrato con cura. Non nominano i predoni delle colline, perciò resta aperta la questione di quanto i gruppi montani periferici rientrassero in questo sistema o ne restassero fuori.

R. T. Hallock, Persepolis Fortification Tablets, 1969

Predone delle colline: Debolezza o patto

Debolezza o patto

Conteso

Gli scrittori greci di età romana interpretarono i pagamenti dei re ai popoli montani come segno che l'impero non riusciva a controllare le proprie alture. Pierre Briant ha invece sostenuto che i doni facevano parte di un rapporto duraturo di scambio e riconoscimento, in cui i pastori fornivano animali e combattenti e il Re manteneva aperti i passi. Gli storici discutono ancora su quanto questi gruppi fossero nemici e quanto alleati della corona.

P. Briant, État et pasteurs au Moyen-Orient ancien, 1982; P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002

Fonti

  • Arrian, Anabasis 3.17
  • Strabo, Geography 11.13.6
  • Herodotus 1.125
  • P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
  • P. Briant, État et pasteurs au Moyen-Orient ancien, 1982
  • R. T. Hallock, Persepolis Fortification Tablets, 1969