
Hazarapatish
"Comandante di mille" persiano, grado di ufficiale e carica di corte, VI-V secolo a.C.
Lo hazarapatish era il «capo di mille» persiano, che i Greci chiamavano chiliarca. Il titolo designava gli ufficiali delle unità di mille uomini nell'esercito del Re e, a corte, il comandante della guardia reale che controllava l'accesso al Re. Le testimonianze sono scarse e per lo più greche, perciò il reale potere di questa carica di corte è ancora dibattuto.
Nel gioco: Il gioco rappresenta lo hazarapatish come un'unità con scudo la cui presenza fa colpire del 15% più forte gli uomini entro 10 caselle e li rende più resistenti ai colpi; questo bonus è un'astrazione di gioco. Storicamente il titolo designava anche il capo della guardia del Re, alto funzionario di corte.

Un grado in un esercito a base decimale
Racconto anticoErodoto racconta che l'esercito guidato da Serse nel 480 era organizzato in unità di dieci, cento, mille e diecimila uomini. I comandanti che radunavano ciascun contingente nominavano i comandanti di mille e di diecimila. I comandanti di diecimila nominavano a loro volta i capitani di cento e di dieci. In questo schema il comandante di mille si collocava tra i capitani di cento e i comandanti di diecimila, e un grande esercito ne contava molti.
Herodotus 7.81

I mille più vicini al Re
Racconto anticoDescrivendo la marcia di Serse da Sardi, Erodoto colloca mille lancieri persiani scelti subito dietro il Re, seguiti da mille cavalieri e poi da diecimila fanti. Mille di questi diecimila avevano melagrane d'oro sul calcio delle lance, gli altri melagrane d'argento. Qui Erodoto non nomina alcun chiliarca. Il legame tra questa guardia e la carica di corte è un'inferenza moderna.
Herodotus 7.41

Custode della porta del Re
Racconto anticoPlutarco, che scrive più di cinque secoli dopo, narra come l'esule Temistocle, intorno al 465, si rivolse dapprima al chiliarca Artabano, il quale gli spiegò che chiunque chiedesse udienza doveva prostrarsi davanti al Re. In questo racconto il chiliarca decide chi giunge al cospetto del Re e come debba comportarsi. L'episodio è successivo al periodo del gioco e ci arriva tramite un autore tardo, quindi illustra la carica nella sua forma più tarda piuttosto che le sue origini.
Plutarch, Themistocles 27

Comandante della guardia o gran visir
ContesoLa parola in antico persiano hazarapatish è ricostruita a partire da trascrizioni in altre lingue e non compare nelle iscrizioni reali. Alcuni storici hanno visto nel chiliarca un primo ministro secondo solo al Re. Altri, tra cui Briant, ritengono che le testimonianze greche indichino un comandante della guardia e maestro delle udienze. Diodoro dice che la carica fu dapprima tenuta in onore dai re persiani e in seguito ricoperta sotto Alessandro, quando la ebbe Efestione.
P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002; Diodorus 18.48; Arrian, Anabasis 7.14
Fonti
- Herodotus 7.81
- Herodotus 7.41
- Plutarch, Themistocles 27
- P. Briant, From Cyrus to Alexander, 2002
- Diodorus 18.48
- Arrian, Anabasis 7.14